Boschi di Bandiziol e Prassaccon

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Non è un caso che i grandi artisti, poeti e pensatori andassero a ricercare l’ispirazione nella natura: Gauguin viaggiò fino a Tahiti alla ricerca del paradiso perduto, Thoreau si stabilì per due anni sul fianco di una collina coperta di boschi di pini, mentre Buddha sedeva lungo il fiume a meditare.

Non è un caso, perché quando il mondo intorno a noi è troppo caotico e rumoroso, non c’è soluzione migliore di immergersi nella natura per osservare il volo di un uccello e ascoltare il suono dei propri pensieri.

Per rilassarvi e uscire dalla frenesia della vita quotidiana, dunque, provate a percorrere i sentieri dei Boschi di Bandiziol e Prassaccon, a piedi o in bicicletta, riscoprendo il piacere di camminare e correre, soffermandovi di tanto in tanto alle postazioni per il bird-watching vicino al laghetto, all’ombra di querce, carpini, olmi e frassini. Questi boschi, che con un’ampiezza pari a quella di 200 campi da calcio rappresentano i più grandi boschi planiziali del Veneto Orientale, furono piantati tra il 1994 e il 1997 grazie ad un progetto del Comune di San Stino di Livenza e oggi possono ospitare, nella loro natura lussureggiante, eventi culturali, attività educative, sportive e ricreative: benessere assicurato!

Photo © Giulia Corradini

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PROGETTO: Associazione Forestale di Pianura | AFP