Forests, trees, water: our life on earth depends on them

La Giornata Mondiale dell’Ambiente cade il 5 giugno. La tematica di quest’anno è il “Ripristino degli Ecosistemi” e l’obiettivo è prevenire e limitare i danni agli ecosistemi del nostro Pianeta per passare dallo sfruttamento sfrenato delle risorse naturali all’equilibrio tra uomo e natura.

Che cos’è un ecosistema?

L’ecosistema viene definito come l’unità ecologica fondamentale, una comunità di organismi viventi di specie diverse che coabitano in un particolare habitat. Tra gli organismi di un ecosistema e l’ambiente si verificano relazioni che danno vita a un continuo scambio di materia ed energia: tutti noi, ogni giorno, inconsapevolmente, usufruiamo dei benefici generati dagli ecosistemi naturali: regolazione del clima, composizione dei gas atmosferici, controllo dell’erosione, produzione di cibo, impollinazione, formazione del suolo. Sono tutti “servizi” che la natura ci offre.

Quanto vale un ecosistema?

Il Programma ambientale (UNEP) e l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) delle Nazioni unite elencano le caratteristiche e gli elementi che rendono gli ecosistemi così importanti, anche e soprattutto dal punto di vista economico. Ad esempio, foreste, mangrovie e torbiere assorbono fino a un terzo delle emissioni di CO2 mentre i terreni agricoli sani e gestiti responsabilmente possono far crescere piante di miglior qualità, permettendo di alimentare un numero crescente di persone, senza continuare a deforestare il pianeta per far spazio all’agricoltura. Benefici stimati in circa 125 trilioni di dollari, che, dichiara la FAO “non sono adeguatamente contabilizzati nelle politiche economiche. Il che significa che non vi sono investimenti sufficienti per la protezione e la gestione degli ecosistemi”.

La quantificazione del valore economico degli ecosistemi è uno degli argomenti maggiormente discussi in questi ultimi anni e ha iniziato a occupare un posto nelle agende politiche internazionali e nelle politiche ambientali delle Nazioni Unite nel 2005, quando è stato creato il Millennium Ecosystem Assessment Report. La commissione statistiche dell’Onu ha cominciato a studiare nuovi indici economici basati anche sul capitale naturale introducendo anche il concetto di Prodotto Lordo dell’Ecosistema.

Ecosistemi a rischio: come proteggerli?

La biodiversità può essere definita come la varietà degli esseri viventi che popolano la Terra: animali, vegetali, microrganismi che interagiscono tra loro e ci forniscono nutrimento, materiali, combustibili, ci regalano acqua ed aria purificata, prevengono l’erosione dei suoli, fungono da regolatori del clima, provvedono all’impollinazione e molto altro.

Oggi, la causa principale della perdita di biodiversità è la gigantesca pressione che esercitiamo sul pianeta che ci porta a consumare più risorse naturali di quanto il pianeta sia in grado di generare. Trasformiamo gli ecosistemi naturali in aree destinate all’agricoltura e in aree altamente urbanizzate, emettiamo sostanze inquinanti come CO2, piantiamo specie invasive che creano danni agli habitat e agli ecosistemi. La perdita di biodiversità compromette irrimediabilmente la qualità delle nostre vite: ricordiamoci che siamo anche noi parte della biodiversità e viviamo anche noi in un ecosistema. Siamo tutti intimamente collegati e abbiamo responsabilità enormi nei confronti del pianeta.

Proteggiamo gli ecosistemi adottando un albero con WOWnature

Che cosa possiamo fare concretamente per proteggere gli ecosistemi? Consumare meno, consumare meglio, modificare le nostre abitudini di consumo e di acquisto sono azioni che generano impatti positivi. Ma anche creare nuove foreste e proteggere quelle esistenti è un gesto concreto capace di aumentare la biodiversità del nostro pianeta.

Quale migliore azione se non quello di diventare veramente responsabili delle foreste e dei boschi che amiamo? Per la Giornata Mondiale dell’Ambiente adotta un albero con WOWnature!!