Misurare l’efficacia delle foreste nella mitigazione dell’inquinamento atmosferico: tu la conosci Arianna?

Si chiama proprio così: Arianna. E’ un innovativo sensore sviluppato dalla startup milanese Wiseair che misura la qualità dell’aria che respiriamo, in tempo reale, ovunque venga posizionato: è un sistema totalmente autonomo che si alimenta con la luce del sole e restituisce dati fondamentali per la salute, e quindi per il nostro benessere, e ci fa capire quanto boschi e foreste urbane siano in grado di mitigare gli effetti dell’inquinamento atmosferico e restituirci aria più pulita.
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Il contesto di riferimento: l’aria della Pianura Padana e il progetto Action Citizen Science

La Pianura Padana è una delle aree geografiche con la peggiore qualità dell’aria in Europa e molte delle sue città sforano regolarmente i valori limite fissati dalla legge oltre i quali le concentrazioni di inquinanti (PM10, PM2.5, ecc.) risultano dannose per l’uomo. Fortunatamente, gli alberi possono giocare un ruolo importante nel contrastare questo problema: sempre più studi in tutto il mondo dimostrano l’abilità degli alberi nel catturare il particolato, ma mancano evidenze empiriche al livello locale e di singolo sito geografico.

Il progetto Action Citizen Science ha l’obiettivo di misurare, attraverso l’innovativo sensore sviluppato da Wiseiar, il livello d’inquinamento e la qualità dell’aria che respiriamo sia all’interno che all’esterno di foreste e boschi urbani e periurbani. L’obiettivo è quello di raccogliere dati che misurino l’efficacia di quest’ultimi nel mitigare le concentrazioni di inquinanti di PM10. e PM2.5.

Questo progetto di Citizen Science, finanziato dal programma di innovazione e ricerca “Horizon 2020” dell’Unione Europea, ha anche l’obiettivo di coinvolgere i cittadini durante tutto il progetto, partecipando nella raccolta dei dati, contribuendo allo sviluppo di soluzioni e alla formazione di politiche: miriamo ad aumentare la consapevolezza di cittadini, aziende e pubbliche amministrazioni sui benefici di boschi e foresti inseriti in contesti urbani, in aree trafficate e, potenzialmente, in aree ad alto inquinamento.

L’installazione dei sensori Wiseair in tre boschi urbani e periurbani

A settembre del 2020 il team WOWnature capeggiato da Federico – Sustainable Invesment Officer di ETIFOR – insieme a Fulvio e Andrea di Wiseiar sono stati in tre boschi urbani e periurbani in diverse province venete: il Bosco del Quarelo, costeggiato a sud dall’Autostrada A4 e posto in prossimità della zona industriale di Vicenza, Bosco Limite, costeggiato a ovest dalla Strada Provinciale 51 e il Bosco di Bandiziol e Prassaccon, anch’esso vicino all’Autostrada A4.

Durante quella giornata, tra il caldo torrido di fine estate e le zanzare fameliche che non ci lasciavano scampo, abbiamo installato i sensori sugli alberi in punti del bosco che, dopo attente analisi, abbiamo considerato più efficaci per la raccolta dei dati. Abbiamo anche incontrato alcune associazioni di cittadini che hanno partecipato attivamente alla giornata e contribuito al progetto di Citizen Science: si tratta di uno studio molto apprezzato e voluto dalla cittadinanza perchè quei boschi sono molto frequentati.

Quali risultati abbiamo raggiunto?

Sulla base dei risultati raccolti e grazie all’interpretazione dei dati, abbiamo raggiunto risultati statisticamente significativi che ci permettono di affermare che:

  • All’interno di un bosco la concentrazione di PM è minore rispetto all’esterno
  • Il bosco ha l’effetto di schermare da sorgenti lineari/puntiformi di inquinamento

In altre parole: il bosco ci fa bene, restituisce aria pulita e permette di mitigare gli effetti dell’inquinamento atmosferico.

Curioso di saperne di più ? Non ti resta che scaricare la nostra analisi tecnica e il report finale di progetto!

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