Società Geologica Italiana

La Società Geologica Italiana è un’associazione senza finalità di lucro. Fondata a Bologna il 29 Settembre 1881 e dichiarata Ente Morale con Regio Decreto del 17 Ottobre 1885, è la più antica associazione scientifica italiana che opera nel campo delle Scienze della Terra.

Ha per scopo il progresso, la promozione e la diffusione delle conoscenze geologiche nei loro aspetti teorici e applicativi e attualmente conta circa 1300 soci in Italia e all’estero, 14 sezioni attive ed un Centro di Documentazione presso il Centro di Geotecnologie dell’Università di Siena.

Il 90° Congresso della Società Geologica Italiana, il cui motto è “Geologia Senza Confini”, vuole essere un auspicio per uno scambio di conoscenze tra ricercatori, non solo italiani, per promuovere e rafforzare le Scienze della Terra, una disciplina sempre più necessaria e proiettata nel futuro.

Le Scienze della Terra vanno intese non solo come necessarie per la migliore comprensione dell’interno del pianeta Terra, ma anche come difesa della società da eventi geologici pericolosi, per la comprensione delle variazioni climatiche, per la pianificazione e l’uso delle georisorse in modo etico e nel rispetto e salvaguardia dell’ambiente. Per questo motivo la Società Geologica Italiana ha deciso di supportare la riforestazione di Bosco Sacile, una delle ultime antiche foreste della pianura friulana e delle foreste di Enego, pesantemente colpite dalla Tempesta Vaia del 2018.

Aree attive

A Carlino, in Provincia di Udine, c'è Bosco Sacile: una delle foreste planiziali della Pianura Padana.

Bosco Sacile

A Carlino, in Provincia di Udine, c’è Bosco Sacile: una delle foreste planiziali della Pianura Padana.

“Ma ci saranno ancora degli innamorati che in una notte d’inverno si faranno trasportare su una slitta tirata da un generoso cavallo per la piana di Marcesina imbevuta di luce lunare? Se non ci fossero come sarebbe triste il mondo”, così scriveva Mario Rigoni Stern di questo luogo del cuore, da lui vissuto e raccontato. Sostieni quest’area colpita da Vaia e dal bostrico.

Enego

“Ma ci saranno ancora degli innamorati che in una notte d’inverno si faranno trasportare su una slitta tirata da un generoso cavallo per la piana di Marcesina imbevuta di luce lunare? Se non ci fossero come sarebbe triste il mondo”, così scriveva Mario Rigoni Stern di questo luogo del cuore, da lui vissuto e raccontato. Sostieni quest’area colpita da Vaia e dal bostrico.

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