
Aggiornamenti dal Parco delle Orobie Valtellinesi
Giugno 2025 – Aggiornamenti dalla foresta
Nel cuore delle Alpi lombarde, nel Parco delle Orobie Valtellinesi, continua il progetto di WOWnature dedicato alla tutela della biodiversità forestale. Qui, tra Val Bondone, Forcola e Teglio, stiamo lavorando per migliorare la qualità degli habitat montani attraverso interventi di gestione forestale mirati, con l’obiettivo di favorire specie faunistiche di grande valore ecologico.
Un progetto tra bosco e biodiversità
L’intervento si concentra su aree storicamente vocate alla presenza del gallo cedrone, una specie simbolo degli ecosistemi forestali alpini. Negli ultimi decenni, l’abbandono delle attività tradizionali in montagna ha portato a una progressiva chiusura dei boschi, riducendo gli spazi aperti necessari a molte specie legate a strutture forestali più diversificate.
Per questo motivo, il progetto ha previsto interventi selvicolturali finalizzati a ricreare ambienti più idonei: boschi meno densi, con una maggiore varietà strutturale, capaci di ospitare una fauna ricca e specializzata.
Monitoraggi prima e dopo gli interventi
Un elemento centrale del progetto è stato il monitoraggio scientifico della fauna, svolto sia prima che dopo gli interventi forestali. Oltre alla specie target, l’attenzione si è estesa ad altre specie legate allo stesso tipo di habitat, come il francolino di monte, i rapaci notturni e l’avifauna forestale.
Sebbene la presenza del gallo cedrone non sia stata confermata nelle aree di intervento, i monitoraggi hanno evidenziato una biodiversità significativa: il francolino di monte è risultato presente in tutte le aree analizzate, insieme a specie di interesse comunitario come la civetta nana e la civetta capogrosso. Un segnale importante della qualità ecologica di questi boschi e del valore di una gestione attenta e mirata.
Un impegno condiviso per le foreste alpine
Durante l’evento di giugno, abbiamo coinvolto cittadini e sostenitori del progetto, che hanno potuto conoscere da vicino il lavoro svolto e contribuire concretamente adottando nuovi alberi. È anche grazie a questo supporto che è possibile realizzare interventi di lungo periodo, capaci di coniugare gestione forestale, conservazione della fauna e resilienza degli ecosistemi montani.
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