Perché è importante certificare i boschi?

La certificazione di Gestione Forestale FSC® assicura che una foresta sia gestita nel rispetto di rigorosi standard ambientali sociali ed economici.

Un bosco, un’area verde, una foresta, non sono solo riserve di legname o scenografie per le nostre foto; sono molto di più. Sono ecosistemi complessi in equilibrio con l’ambiente e le specie, animali e vegetali, che li popolano. Da millenni l’uomo e la foresta hanno stretto una sorta di patto di reciproca collaborazione che troppo spesso viene però infranto.

Le foreste hanno bisogno di protezione

Taglio illegale, incendi, disboscamenti sono tutte pratiche che non rispettano le foreste. Anzi, ne mettono a repentaglio la stessa sopravvivenza. Ci viene in aiuto però una delle più rigorose certificazioni presenti a livello internazionale, che lavora proprio per proteggere boschi e foreste. Stiamo parlando del Forest Stewardship Council® (FSC)  arrivato in Italia nel 1996 con la costituzione del primo gruppo di lavoro, e successivamente diventato FSC Italia nel 2001.

Etifor infatti, spin-off dell’Università di Padova che ha fondato la nostra iniziativa, è socio FSC ed è in grado di accompagnare proprietari e gestori durante il percorso verso la certificazione. Quest’ultima, oltre a garantire la gestione responsabile dei boschi e dei servizi connessi ha sviluppato nuovi strumenti per calcolare e proteggere i benefici che le foreste ci offrono ogni giorno (visita la pagina dedicata alla procedura FSC per i Servizi Ecosistemici per scoprire di più).

Cosa significa “questo bosco è certificato FSC”?

Vi capiterà di vedere spesso il marchio FSC sul nostro sito, nei boschi che andrete a visitare, nelle aree che stiamo riforestando. Cosa rappresenta quel simbolo? Quando lo vedrete nella descrizione di un’area WOWnature, significa che quel bosco viene gestito in modo responsabile.

La certificazione di Gestione Forestale assicura infatti che una foresta o una piantagione forestale siano gestite nel rispetto di rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Cioè? Che ci sono delle regole ben precise da seguire per gestire in maniera attiva (producendo legno ad esempio), o passiva (lasciandola crescere liberamente o riforestando) un’area.

Inoltre, tutte le attività devono essere volte a mantenere e proteggere l’ambiente in cui si trova il bosco o la foresta, valutando anche la realizzazione di aree all’interno delle quali non è possibile avviare alcuna attività. Non solo, ma devono essere rispettati standard etici sia per i lavoratori che per la comunità che ospita sia la risorsa forestale che la società che qui ci lavora. Inoltre è necessario riconoscere e tutelare i diritti delle popolazioni indigene relativi alla proprietà, all’uso e alla gestione della terra, dei territori e delle risorse interessate dalle attività di gestione. Insomma si tratta di un vero patto con la foresta e i suoi abitanti.

La certificazione FSC in Italia

Per giungere alla certificazione devono essere valutate tutte le modalità con cui è gestita l’area forestale: dalle prime fasi di pianificazione degli interventi, alle fasi operative in campo, fino all’abbattimento e all’estrazione del legname e degli altri prodotti.

Inoltre sono fondamentali, sia nella definizione degli standard che durante il processo di certificazione, la partecipazione e il consenso di tutti gli interessati, sia essi locali che nazionali, nei confronti della corretta gestione della foresta.

Insomma quel piccolo simbolo che vedete serve a noi per garantire le attività sul campo e serve a voi perché vi dà la certezza che stiamo lavorando nella giusta direzione e nell’interesse di tutti. 

Approfondisci il tema leggendo il report 2019: la certificazione FSC in Italia