Ritmo lento e sostenibilità. Anche ciaspolare ha i suoi vantaggi.

In alcune zone d’Italia la neve è arrivata così copiosa che nessuno, negli ultimi dieci anni, ricorda di averne mai vista tanta. Insomma, neve in tutta l’Italia ma impianti chiusi a causa dell’emergenza sanitaria: riapriranno il 18 gennaio ma con regole molto strette e definite che ancora non conosciamo. A prescindere da quale colore avranno le varie regioni nel prossimo DPCM e quali saranno le limitazioni, la chiusura degli impianti offre ad alcuni una possibilità rara: che questa sia un’occasione da non perdere per vivere la montagna in modo diverso, ovvero più lento e sostenibile? Ciaspolare è più che una valida alternativa. 

Ciaspolare fa rima con ritmo lento e sostenibilità

Gli operatori turistici non ricordano una stagione con neve così abbondante per gli sci e gli sport invernali. Regole e limitazioni imposte dal Covid frenano non di poco gli entusiasmi di sportivi, turisti e di chi lavora nell’industria turistica. Le montagne rimangono lì, immobili ed immutabili – almeno in apparenza, per noi -, stupende, evocative: aspettano solo di essere vissute. Se si ama davvero la natura e l’ambiente, anche negli sport invernali bisogna stare attenti ad assumere dei comportamenti sostenibili e green, facendo le scelte giuste, tra una pista, uno scorcio innevato e l’altro. E allora perché non cogliere l’occasione per vivere la montagna in un modo diverso, alternativo, lento, ecosostenibile e che permetta di godersi il panorama, scoprendo nuovi luoghi distanti dal turismo di massa?

Attenzione però, le ciaspole non sono per tutti. Non ci sono impianti di risalita che ti portano vicino alla meta, a meno che non si prenda la seggiovia ma questo non fa parte dello “spirito delle ciaspole“: si va lenti e bisogna faticare e la fatica è l’essenza stessa di questa disciplina. Armarsi di pazienza, porsi con uno stato d’animo lento e rilassato è condizione imprescindibile per godersi la giornata: d’altro canto, non esiste per l’uomo movimento più naturale del camminare – sulla neve, sulla terra o sull’asfalto non fa alcuna differenza – perché siamo nati camminatori, non sciatori. Camminare sulla neve con le ciaspole ha un significato che va al di là della mera prestazione sportiva: distende i pensieri, ti permette di ammirare ogni piccolo dettaglio del panorama, il silenzio, il rumore del passo che sprofonda nella neve, le chiacchiere con gli amici.

Perché le ciaspole sono più ecosostenibili di altri sport invernali?

Quando pensiamo allo sport invernale per definizione la prima cosa che viene in mente è lo sci con le sue diverse discipline: il più noto ma dal più forte impatto sull’ambiente è lo sci alpino, con migliaia di impianti di risalita sparsi nel mondo; molto più sostenibile ma sicuramente con una dose quasi nulla di adrenalina è lo sci di fondo. Ma perché parliamo di diversi gradi di sostenibilità degli sport invernali? Tutti sanno che le stazioni sciistiche di risalita per il loro funzionamento generano una quantità elevata di emissioni nocive nell’atmosfera, senza contare l’enorme mole di acqua utilizzata per la creazione della neve artificiale.

Pensate poi a questo circolo vizioso che sembra quasi un paradosso: l’inquinamento degli impianti di risalita è una delle cause che determinano l’innalzamento della temperatura globale che, a sua volta, mette in pericolo l’innevamento delle zone montane. Per questo motivo, alcune strutture sciistiche hanno deciso di rivedere gli impatti ed i consumi di energia: turbine eoliche, riutilizzo di acqua depurata e campagne di carsharing sono alcune interessanti inzitive. Merano2000, ad esempio, ha scelto di alimentare i propri impianti di risalita con energia a km0, ed il trasporto di chi scia avviene attraverso mezzi ecologici, ma ci sono moltissimi esempi che vanno in questa direzione.

E allora, se dobbiamo ciaspolare, andiamo nei luoghi più belli d’Italia

Quali sono in assoluto i posti più belli dove ciaspolare in montagna? Ecco una lista non definitiva dei luoghi italiani più belli per un’escursione in ciaspole:

  • Val Seriana, Lombardia
  • Vallagarina, Trentino
  • Merano, Sud Tirolo
  • Sas dla Crusc, Alta Badia
  • Piana di Marcèsina, Asiago
  • Passo Lavazé, Val di Fiemme
  • Arabba, Passo Pordoi