Foreste urbane e food forest: questione di alberi ma anche di spazio

Le foreste urbane possono rappresentare una valida soluzione per mitigare l’inquinamento atmosferico, migliorare la qualità dell’aria che respiriamo e della nostra vita ma anche per aumentare la sicurezza ed il benessere del sistema economico urbano. A testimoniarlo, sono diversi esempi, alcuni italiani ma anche internazionali: Mantova, Milano ma anche Bogotà, la capitale della Colombia. La forestazione urbana sta diventando un tema cruciale anche nel dibattito politico.

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Foreste urbane: benefici per ambiente, città e salute

Oggi la stragrande maggioranza della popolazione mondiale vive in città, nonostante sia in crescita un fenomeno di “ritorno dei luoghi rurali di origine”, come avevamo già evidenziato in un precedente raccontoWOW sulle nuove economie di montagna. In un rapporto dell’International Resource Panel, istituito dall’Onu nell’ambito del Programma per l’Ambiente (Unep), si sottolinea come entro il 2050 circa 2 miliardi e mezzo di persone si trasferiranno in città, con un conseguente aumento del consumo di risorse naturali che potrebbe arrivare anche fino al 125%.

Sembrerebbe quasi scontato ma vale la pena ricordarlo: una città, per poter sopravvivere, necessità al suo interno di risorse ed energia che restituisce all’ambiente sotto forma di rifiuti, inquinamento atmosferico e consumo di suolo. Le città oggi  sono responsabili del consumo di tre quarti delle risorse naturali e di più del 70% delle emissioni globali di CO2.

Adottare e piantare alberi è un ottimo modo di compensare le emissioni di CO2 soprattutto se si scelgono determinate specie che per natura sono in grado di assorbire quantità superiori ad altre piante. I vantaggi di avere un arredo urbano che preveda molti “alberi in contesti urbani” è bene spiegato in questo video  del Food and Agriculture Organization of the United Nations.

Una città a misura d’uomo e capace di garantire ottimi servizi, un consumo di risorse ed energia sostenibile, lo sviluppo di una nuova economia e di innovativi modelli di governance è l’obiettivo del futuro, ma soprattutto del presente; anche noi cittadini, però, possiamo fare moltissimo.

[Fonte: “I benefici degli alberi urbani” – Food and Agriculture Organization of the United Nations – Youtube]

Forestazione urbana: gli alberi sono fondamentali ma serve spazio

Una città a misura d’uomo e capace dio garantire ottimi servizi, un consumo di risorse ed energia sostenibile, lo sviluppo di una nuova economia e di innovativi modelli di governance è l’obiettivo del futuro, ma soprattutto del presente.

Quali sono le principali questioni ambientali da risolvere nelle città? Oltre all’emissione di gas serra, deve essere risolta sicuramente la gestione e dismissione di una quantità ingente di rifiuti, un elevato consumo di acqua potabile, di energia, il traffico ed il consumo del suolo destinato ad utilizzo abitativo e commerciale. I dati suggeriscono che il tasso di crescita urbana è elevato e l’eccessivoconsumo di suolo, spesso riducono drasticamente la disponibilità di spazi verdi.

Gli alberi e le piante, per natura, sono in grado assorbire CO2 depurando l’aria circostante da moltissime sostanze inquinanti: sono lo strumento più potente che l’ambiente – ma soprattutto che l’uomo ha – ha per mitigare il microclima e l’impatto delle emissioni clima-alteranti, eccessivamente negli agglomerati urbani, sia grandi che piccoli.

La fotosintesi clorofilliana permette alle piante di assorbire anidride carbonica e immettere nell’aria nuovo ossigeno, le foglie delle piante assorbono e degradano le molecole inquinanti – come monossido di carbonio e ozono – e fungono da filtro per le polveri sottili. Il verde è anche una barriera naturale al rumore e garantisce un corretto deflusso delle acque piovane sul terreno. Inoltre, aiuta nella regolazione climatica degli edifici, riducendo la temperatura a loro circostante nei mesi estivi e proteggendoli dai venti freddi durante il periodo invernale.

Esiste un netto squilibrio tra risorse naturali, ambiente e sviluppo urbano; tuttavia, un approccio urbanistico moderno e sostenibile potrebbe prendere in considerazione il contesto naturale in cui si colloca la città e lo spazio urbano, valorizzando e sostenendo l’introduzione di aree verdi, trasformandoli in veri e propri polmoni verdi pulsanti che contribuiscono alla salute di tutti noi.

La Food Forest a Milano: il nostro progetto per il polmone verde della città

A Milano sta nascendo un luogo molto speciale: una food forest che darà frutti e cibo per chi vorrà adottare un albero al Parco Nord Milano, il  cuore pulsante della città. Questo progetto è nato grazie ad un ambizioso progetto di riqualificazione di aree un tempo industriali o incolte che ora ospita boschi vastissimi, prati, specchi d’acqua e lunghi viali alberati. L’area della food forest avrà 10.000 metri quadri di bosco con 2.000 piante tra alberi da frutto, arbusti, e coltivazioni annuali di ortaggi.

Se vuoi scoprire di più sul progetto della food forest a Milano e fare la tua parte adottando un albero, clicca su scopri di più.