Giornata nazionale degli alberi: il 21 novembre si celebra l’amore ed il rispetto per gli alberi

Il 21 novembre si celebra la Giornata Nazionale degli Alberi: ma che cosa si festeggia esattamente? La proliferazione della vita, la loro capacità di assorbire l’anidride carbonica e rilasciare ossigeno, prevenire il dissesto idrogeologico, proteggere la biodiversità, donarci cibo tutto l’anno. La Giornata Nazionale degli Alberi dal 2011, con la legge n.10 del Ministero dell’Ambiente che la riconobbe, viene celebrata ogni 21 novembre con l’intento di promuovere le politiche di riduzione delle emissioni, la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell’aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all’albero e la vivibilità degli insediamenti urbani. 

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Giornata Nazionale degli Alberi: che cosa c’é da festeggiare?

Abbiamo appena elencato le qualità intrinseche dell’albero, quelle caratteristiche che oggi tutti noi conosciamo e che siamo abituati a leggere e rileggere in qualsiasi articolo, rivista, libro. Tutti sappiamo che gli alberi fanno bene alla nostra salute perché catturano CO2 e rilasciano ossigeno, ci riparano dalla calura estiva, aiutano a mitigare il dissesto idrogeologico: alcuni sono belli, anzi bellissimi, ammirarli fa bene a corpo ed anima ma nascondono, dentro di loro, segreti che spesso non sappiamo spiegare.

“C’era un momento, di solito verso la fine di agosto, in cui l’estate investiva gli alberi con una forza abbacinante e le fronde erano rigogliose, ma poi di colpo, da un giorno all’altro, diventavano stranamente immobili, come se attendessero qualcosa e ne fossero consapevoli. Gli alberi sapevano.”

[James Salter, Tutto quel che è la vita]

Che tipo di relazione abbiamo con gli alberi?
Siamo abituati a relazionarci con il prossimo in maniera quasi del tutto virtuale – chi più, chi meno – tramite dispositivi che consentono una connessione perenne con il mondo intero. Ceniamo con il cellulare a tavola, sempre pronti a rispondere, guardiamo foto, video, commentiamo qualsiasi cosa anche ciò che sta a migliaia di chilometri di distanza perché la tecnologia ci ha, in qualche modo, “avvicinati”, ha distrutto i confini permettendoci di avere accesso a quasi tutto, senza limiti. Siamo potenzialmente in grado di relazionarci con tutti ma, lo ripetiamo: che tipo di relazione abbiamo con gli alberi?

Costituiscono e costruiscono da secoli il paesaggio che vediamo e sfruttiamo, ci permettono di vivere in questo pianeta ma non li conosciamo ancora bene, non siamo stati ancora capaci di costruire una relazione sana con loro: spesso li percepiamo come essere privi di anima, personalità, sensibilità, forse più simili ad oggetti da tagliare, estirpare, riposizionare dove vogliamo a seconda del nostro gusto e dei nostri desideri. A volte, guardandoli, ci sentiamo addirittura delusi dal fatto che crescono più lentamente di come ci aspettavamo.

 

Un nuovo modo di guardare gli alberi: questa la sfida del nostro tempo

L’uomo ha preso il posto in cima alla piramide evolutiva e questo ci rende capaci di “governare” molte cose e, dato che dai nostri comportamenti deriva la capacità di sopravvivenza della nostra specie, per certi versi possiamo ritenerci fortunati: il pianeta dipende molto da noi, in misura sempre più crescente. Il resto della piramide, però, è fatto per grandissima parte da foglie, legno, radici senza i quali non saremmo in grado di respirare, vivere, nutrirci: il 98% della biomassa terrestre è rappresentata da vegetali e noi dipendiamo da loro.

Gli alberi sono, senza ombra di dubbio, i vegetali più evoluti che esistono e le foreste che abitano sono composte da organismi complessi, in continua trasformazione dai quali possiamo attingere numerosi benefici per la nostra salute ed equilibrio psicofisico. Gli alberi sono esattamente come noi: sono consapevoli dell’ambiente in cui vivono, comunicano, inviano e ricevono messaggi, soffrono, tessono relazioni, sono in competizione e combattono, sono solidali e generosi, si adattano ed elaborano strategie.

Gli alberi sono molto più simili a noi di quanto crediamo e per conoscerli dobbiamo osservarli, capirli, studiarli e “viverli”. Sabato 21 novembre vorremmo che la Giornata Nazionale degli Alberi fosse un momento per ricordarci chi siamo, quale sia il nostro posto nel mondo e quali azioni possiamo fare per vivere in armonia con l’albero, il vegetale più intelligente, evoluto e simile a noi che ci sia.

Sabato 21 novembre noi saremo a Milano per gli impianti di tutti coloro che hanno adottato un albero al Parco Nord Milano. Purtroppo la situazione sanitaria non ci permette di organizzare un evento pubblico ma faremo una diretta Facebook, dalla nostra pagina, alle 12.00.
Puoi scoprire di più sul progetto cliccando sul link sotto.