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Sorbo

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Pianta molto amata dagli antichi Romani per i frutti (detti sorbe) ricchi di vitamina C. La specie chiamata Sorbo degli Uccellatori è particolarmente amata dai volatili e adatta al nostro clima mediterraneo. Questo albero rientra a pieno merito fra le specie locali da valorizzare. Perfetto, dato i ritmi lenti di crescita, per chi è convinto che “chi va piano va sano e va lontano”.

Nome scientifico: Sorbus Aucuparia
Nome comune: Sorbo degli uccellatori
 

Appartenente alla numerosa famiglia delle Rosacee, il sorbo degli uccellatori è diffuso in quasi tutta Europa, dal livello del mare fino al limite della vegetazione arborea. Si tratta di un albero di medie dimensioni, alto 10-15 m. Il tronco sottile raggiunge i 50 cm di diametro. Può crescere anche in forma arbustiva, con più tronchi. Tutta la sua bellezza sta nella chioma ovale, che diventa tondeggiante con il passare del tempo. Le foglie hanno forma oblunga, spesso arrotondata alla base dove sono asimmetriche, con apice acuto. Di color verde scuro, prendono un color rosso intenso nel periodo autunnale. Da maggio a luglio, si riempie di numerosi fiorellini bianchi, fino a 100 in un’unica infiorescenza! In estate lasciano spazio a dei falsi frutti, dei pomi di forma globosa color rosso scarlatto, raggruppati in grossi grappoli. Sono molto amati dagli uccelli e da piccoli mammiferi, ma dannosi per l'uomo.

"Aucuparia" è un termine latino che significa "catturare gli uccelli". Infatti, già gli Antichi Romani si servivano di quest’albero come esca per portarsi a casa un pasto. La tradizione nordica, più spirituale, attribuisce al Sorbo proprietà magiche positive. I suoi rami tenevano lontane le streghe e proteggevano dalla sfortuna. Analogamente, nella cultura scandinava, i sacerdoti druidi incidevano le loro formule rituali sul pregiato legno di sorbo. Nel Galles, birra e sidro erano popolari. In più, i sorbi degli uccellatori erano piantati vicino ai cimiteri per assicurare ai defunti una permanenza serena.

I semi, o meglio, gli acheni, contengono amigdalina, una sostanza tossica per l'uomo, quindi è imperativo eliminarli per qualsiasi preparazione. Con i frutti, si possono preparare gelatine e confetture che si sposano bene con formaggi e secondi di carne. è possibile conservare i furtti sotto grappa o sotto spirito e lasciandoli fermentare si ottiene un'acquavite aromatizzata. Per aumentare la dimensione dei frutti e renderli più lavorabili, si sta avviando un commercio di cultivar di Sorbo degli Uccellatori selezionate appositamente.

( da 22,00  )

Caratteristiche che lo rendono unico

7,00 Kg
di CO2 catturata in un anno

15 metri

altezza raggiungibile

100 anni

aspettativa di vita massima

Foreste in cui puoi far crescere il tuo Sorbo, adottandolo o regalandolo.

Bosco della Panarotta
Italia
Levico Terme (TN)
Val di Fiemme
Italia
Val di Fiemme (TN)