Sport e ambiente a Gaza: la riqualificazione dei quartieri popolari parte da Green Hopes

Questa è la storia di una discarica a cielo aperto che sta diventando uno spazio d’inclusione sociale, di sport popolare, di sperimentazione e sostenibilità ambientale. Con il sogno di riportare la speranza in uno dei luoghi più martoriati e complicati del Pianeta, la Striscia di Gaza, l’associazione ACS sta portando avanti “Green Hopes Gaza”, un progetto ambizioso ma fondato sulla concretezza e sulle risorse ambientali, nato dalla volontà di contribuire a costruire un futuro in un territorio difficile ma all’interno del quale ognuno dovrebbe avere la possibilità di esprimere sé stesso: nella socialità, nel gioco, nel lavoro. Noi di WOWnature supportiamo il progetto dell’associazione attraverso l’attività che sappiamo fare meglio: donando alberi e quindi vita, spazi inclusivi, speranza.

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Gaza, ambiente e sport popolare

«Guarda il mare» dice in arabo la voce di un ragazzo fuori campo. «La vedi quella linea? Quella linea è il mio sogno». «Oltre quella linea c’è l’Europa». «E pensi che ci arriverai?». «Sicuro. Ho sentito tante di quelle storie su di lei che ormai mi sembra di conoscerla già».

Questo è un dialogo tratto dal film “One more jump” di Manu Gerosa, un film che racconta la storia di Abdallah che, fondatore e leader storico del Gaza Parkour Team, viene invitato in Italia per partecipare a un workshop e decide di lasciare la striscia di Gaza per diventare un atleta professionista in Europa. E’ un film che se lo guardi senza farti rapire dalle sequenze più spettacolari ti arriva dritto al cuore, trasportandoti in un territorio di guerra, raccontandoti le storie vere e tragiche di quei ragazzi, prigionieri nella Striscia di Gaza.

Il progetto Green Hopes Gaza

E’ proprio dalla volontà di ridare speranza a quei ragazzi – ma non solo ai ragazzi anche agli adulti – con azioni dirette e concrete nel territorio che nasce “Green Hopes Gaza“, un progetto di riqualificazione sociale ed ambientale nei quartieri popolari al confine nord della Striscia di Gaza, nella comunità locale dei quartieri di Al Nada, Al Isba e Al Awda. Ad un passo dai checkpoint, che non permettono la libera circolazione delle persone, oggi la comunità locale vive in un’area brutalmente rasa al suolo in cui si alternano palazzine disabitate e macerie come risultato dei continui bombardamenti.

All’interno di quest’area sorge una discarica ed è proprio in quest’area che il progetto Green Hopes Gaza prende vita, in un’area in cui la popolazione locale i trova ormai abituata e rassegnata a non avere una piazza, un centro di aggregazione, uno spazio comune, sano e sostenibile in cui vivere e ritrovarsi. Il progetto Green Hopes Gaza ha ridisegnato lo spazio pubblico attraverso un processo partecipativo che ha condotto alla realizzazione di orti urbani, una serra didattica, un centro multifunzionale, campi dedicati a delle attività sportive e spazi per bambini e giovani, infrastrutture e servizi di supporto psicologico.

Il progetto di riqualificazione della discarica prevede:

 

  • bonifica e il potenziamento di un’area di circa 12.500 m2 attualmente in disuso;
  • rivitalizzazione di un’area verde e creazione di uno spazio ricreativo per tutti, campi sportivi, un parco giochi, spazi dedicati all’arte, un centro sociale ricreativo e uno spazio dedicato all’orticoltura, sul modello degli orti urbani;
  • avviamento di piccole attività economiche, promozione di esperienze comunitarie di autoproduzione agricola per favorire la creazione e lo sviluppo di lavoro nel quartiere;
  • supporto tecnico alla realizzazione e manutenzione degli orti e alla commercializzazione del surplus produttivo;
  • sensibilizzazione della comunità al rispetto dello spazio pubblico e all’educazione ambientale con il coinvolgimento della popolazione in progetti di riciclo dei rifiuti.

Un’urbanizzazione inclusiva, sostenibile, molto attenta allo sviluppo ed alla salvaguardia del patrimonio culturale e naturale che sia in grado di accogliere, sviluppare e legare l’economia, la socialità e l’ambiente tra aree urbane, periurbane e rurali.

Se vuoi contribuire anche tu alla nascita di quest’area verde adottando un ulivo, un fico, un cipresso o un pioppo, clicca sul pulsante qui sotto. Noi e la Striscia di Gaza, ti ringrazieremo.