
Crescere insieme: il racconto di un anno di foreste, alberi e persone
Il bilancio del 2025 in numeri
Il 2025 ha confermato un trend positivo per la riforestazione partecipata. Grazie al supporto della nostra community, sono stati messi a dimora 40.000 nuovi alberi. Non si tratta solo di una statistica, ma di un investimento a lungo termine nella biodiversità: ogni albero è stato selezionato per adattarsi alle specifiche condizioni climatiche del progetto forestale in cui è inserito.
Le specie e i territori più supportati
La scelta delle specie arboree segue rigorosi criteri scientifici. Quest’anno, le tre specie che hanno ricevuto maggiore supporto sono state l’Abete, il Larice e l’Acero. Queste piante svolgono ruoli ecologici cruciali: dalla stabilità dei versanti montani alla creazione di habitat per la fauna locale in pianura.
Tra i numerosi cantieri aperti, tre progetti si sono distinti per l’alto tasso di adesione:
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Val di Fiemme: dove prosegue il lavoro di ripristino post-Vaia.
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Torbiere del Sebino: un’area umida di fondamentale importanza per l’avifauna.
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Lio Piccolo: un progetto delicato per la tutela dell’ecosistema lagunare.
Il successo di queste iniziative ha permesso di dichiarare completati 8 boschi, aree dove il 100% degli alberi disponibili è stato adottato e la messa a dimora è stata pianificata o conclusa con successo.
Il valore della partecipazione: eventi e comunità
Un elemento distintivo di WOWnature è la connessione diretta tra le persone e il territorio. Nel 2025, questa connessione si è tradotta in 36 eventi di impianto, giornate in cui i sostenitori hanno potuto piantare personalmente gli alberi adottati.
Questi appuntamenti hanno coinvolto complessivamente circa 2.200 persone. Oltre all’aspetto pratico, gli eventi hanno una forte valenza divulgativa: durante le giornate sul campo, i nostri esperti forestali spiegano l’importanza della gestione forestale sostenibile e le tecniche corrette per garantire l’attecchimento delle giovani piante.
Nuovi orizzonti per la biodiversità
L’impatto di quest’anno si è esteso anche geograficamente con l’apertura di 3 nuovi progetti in Veneto, Toscana ed Emilia Romagna:
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Piana di Marcesina: per il recupero di pascoli e foreste alpine post-Vaia.
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Colline Toscane: un intervento mirato alla prevenzione dell’erosione e al mantenimento della qualità dell’acqua.
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Bosco delle Origini: un progetto focalizzato sulla creazione di una foresta tipica della Pianura Padana.
BioClima: un modello di successo nazionale
Il 2025 segna anche la conclusione di BioClima, un progetto quinquennale avviato in collaborazione con Regione Lombardia e Fondazione Cariplo. BioClima rappresenta oggi uno dei casi studio più interessanti in Italia per quanto riguarda i partenariati tra settore pubblico e privato nella lotta alla crisi climatica.
I risultati ottenuti in cinque anni di lavoro sono straordinari:
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66.000 alberi piantati e 300 ettari di foresta esistente migliorati.
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5,85 milioni di euro investiti in interventi sul territorio lombardo.
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22 habitat prioritari tutelati attraverso azioni di conservazione mirate.
L’efficacia di BioClima è dipesa dalla capacità di fare rete: il progetto ha unito oltre 20 enti territoriali, 100 aziende e 4.000 cittadini, dimostrando che la tutela della biodiversità richiede uno sforzo corale e coordinato.
Verso il futuro: continuità e monitoraggio
I risultati del 2025 sono un punto di partenza per le sfide future. Ogni nuova foresta creata richiede anni di monitoraggio per assicurare che gli alberi diventino adulti e capaci di stoccare carbonio in modo efficiente. La trasparenza rimane il nostro valore cardine: ogni dato riportato in questo resoconto annuale è frutto di monitoraggi periodici.
Vuoi contribuire ai risultati del prossimo anno? Puoi fare la differenza scegliendo uno dei progetti attivi sul nostro sito. Ogni albero adottato è un passo concreto verso un territorio più resiliente.
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