Adotta un sentiero

Guardandovi intorno attentamente, potreste restare stupiti nel vedere quante persone si impegnano, ogni giorno, da quando sorge il sole fino a dopo che è tramontato, per rendere il mondo un po’ migliore. Persone che spesso non notiamo, che si mescolano a noi senza farsi troppo notare, che però lavorano instancabilmente e si mettono in gioco in prima persona, compiendo piccole grandi imprese.

È questo il caso di “Adotta un sentiero”, associazione nata dalla voglia di sette amici di portare un piccolo aiuto alla popolazione dell’agordino dopo la devastazione del ciclone Vaia dell’ottobre 2018. Per fare questo, i ragazzi hanno lanciato, l’anno scorso, un’impresa in bicicletta con partenza da Venezia e arrivo a Falcade per portare fisicamente e simbolicamente, in modo ecosostenibile, i fondi raccolti a un’associazione della Val Biois.

E ancora oggi questi ragazzi sono inarrestabili: spinti dalla passione per la natura e dalla voglia di riqualificare il territorio in cui viviamo, hanno lanciato un nuovo progetto di raccolta fondi grazie al quale contribuiranno alla rinascita del bosco di Enego attraversato dal sentiero 868 (che collega il centro del paese alla Malga Lisser), anch’esso danneggiato dalla tempesta Vaia.

Aree attive

“Ma ci saranno ancora degli innamorati che in una notte d’inverno si faranno trasportare su una slitta tirata da un generoso cavallo per la piana di Marcesina imbevuta di luce lunare? Se non ci fossero come sarebbe triste il mondo”, così scriveva Mario Rigoni Stern di questo luogo del cuore, da lui vissuto e raccontato. Sostieni quest’area colpita da Vaia e dal bostrico.

Enego

“Ma ci saranno ancora degli innamorati che in una notte d’inverno si faranno trasportare su una slitta tirata da un generoso cavallo per la piana di Marcesina imbevuta di luce lunare? Se non ci fossero come sarebbe triste il mondo”, così scriveva Mario Rigoni Stern di questo luogo del cuore, da lui vissuto e raccontato. Sostieni quest’area colpita da Vaia e dal bostrico.

Racconti WOW