Quali sono gli alberi da piantare in città per ridurre l’inquinamento atmosferico

Ci sono specie arboree che meglio si prestano di altre alla riduzione degli inquinanti atmosferici come il Pm10, eccone alcune.

Sono settimane difficili per la qualità dell’aria nelle nostre città. Come spesso accade in questo periodo dell’anno il particolato (Pm10, Pm2,5) e gli ossidi d’azoto (NOx) aumentano considerevolmente sforando di molto i valori ritenuti sicuri dalla legge e dall’Organizzazione mondiale della sanità. In questi giorni stiamo vedendo come in molte città sia scattato il blocco del traffico e dei mezzi più inquinanti e il meteo certo non sta aiutando la situazione. Purtroppo queste sono misure palliative, non in grado di risolvere il problema nel lungo periodo. Sta di fatto che l’aria in queste ore è purtroppo irrespirabile. 

A Torino, Milano, Cremona e molte altre città dopo dieci giorni consecutivi in cui le polveri sottili hanno superato i 50 microgrammi al metro cubo, è scattato il semaforo rosso per i veicoli più inquinanti. Dal primo gennaio di quest’anno altre 5 città capoluogo hanno fatto registrare livelli record, tutte in Veneto: Rovigo, Padova, Treviso, Venezia e Vicenza. Qui l’emergenza smog è cronica. Per questo motivo i nostri progetti di rimboschimento, in particolare nei centri urbani, sono stati pensati per aiutare le amministrazioni e i cittadini a raggiungere livelli di qualità dell’aria migliori di quanto si è registrato negli ultimi anni.

Gli alberi da piantare per ridurre lo smog

Ancora una volta i nostri amati alberi ci possono venire in aiuto. In uno studio condotto dai  ricercatori dell’università di Southampton, si è calcolato che le aree verdi possono assorbire da 850 a 2mila tonnellate di Pm10 l’anno. Ci sono però specie che sono in grado più di altre di assorbire polveri e inquinanti gassosi. Alcune di queste le abbiamo impiegate nel nostro progetto PadovaO2. Pensate, 8 nuovi alberi possono catturare il Pm10 emesso da un’auto padovana nel corso di un anno. A poco più di un anno dal lancio dell’iniziativa la nostra community ha adottato oltre 4.200 nuovi alberi. Ma vogliamo arrivare a 10mila, grazie anche al vostro aiuto. Manca infatti poco per realizzare gli ultimi boschi urbani ad esempio nella zona di Voltabarozzo

Vi piacerebbe che questi progetti fossero presenti anche nella vostra città? Non temete. La nostra iniziativa sta crescendo di settimana in settimana e presto potremmo arrivare anche nel vostro quartieri. Potete restare aggiornati seguendo la nostra newsletter, o i nostri canali social

Betulla
Caratterizzata da una corteccia unica nel suo genere la Betulla è snella, slanciata ed elegante. Simbolo di femminilità per molte culture è spesso associata all’inizio del ciclo vitale e alla nascita. Non pensate però che si tratti di un albero delicato. La betulla è molto resistente e sopporta bene gli sbalzi di temperatura.

Tiglio
Di grandi dimensioni, profumo gradevole e longevità questo albero nella mitologia greca era simbolo di accoglienza e amore. Grazie alle innumerevoli proprietà terapeutiche e al suo delizioso e delicato miele, questo albero si colloca di diritto fra quelli “belli e utili” per questo lo consigliamo a chi ama unire estetica e praticità.

Acero
È da sempre parte della cultura contadina ed è uno degli alberi che caratterizzano il paesaggio italiano. Grazie alle sue foglie giallo-ambrate diventa uno spettacolo durante la stagione autunnale.

Bagolaro
È un albero imponente, alto e slanciato dalla chioma quasi perfettamente tondeggiante. È conosciuto con moltissimi soprannomi, tutti che ricordano i suoi punti di forza: resistenza (anche all’inquinamento urbano), tenacia (le sue radici arrivano ovunque) e lunga durata.

Frassino
Altro magnifico e possente albero, che può arrivare anche a 40 metri di altezza. Albero sacro all’ ordine dei Druidi ed ai Celti in generale, il Frassino tra i suoi vari nomi viene anche chiamato Fràseno o Fràsano in dialetto veneto.

Olmo
Alto e imponente, è il vero e proprio principe dei paesaggi veneti. L’olmo ha una chioma larga ed elegante e il suo legno, resistente ed elastico, è perfetto per la produzione di mobili di qualità. Nel passato è stato utilizzato per fare i mulini ad acqua e per costruire alcuni tipi di navi.