François e l’Albero dei Miracoli: dal Burkina Faso in Toscana

L’albero di moringa viene anche chiamato l’albero dei miracoli: è un superfood molto prezioso ed estremamente completo dal punto di vista nutrizionale che presenta moltissime proprietà benefiche per il nostro organismo. In Italia viene coltivato da una sola persona ed in un solo luogo: questa è la storia di François Desiré Bazie, 39 anni, che ha iniziato a coltivare la moringa ed altri prodotti vitivinicoli in un gioiello naturale affacciato sul mare di Toscana, nel cuore dei colli Apuani in Toscana.
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La storia di François: un burkinabé in Toscana

E’ l’unico in tutta Italia a coltivare  l’albero dei miracoli sulle dolci colline toscane che vanno dal Candia a Nazzano – Bonascola. François Desire’, uomo burkinabé sposato con Jacqueline da una vita intera e  madre dei suoi 6 figli – quattro maschi e due femmine, il più grande 19 anni, la più piccola ha 10 mesi –  ha anche ricevuto dalla Coldiretti un riconoscimento autorevole e davvero importante: il prestigioso Oscar Green per la categoria Campagna Amica. L’azienda di sua proprietà, “InCandiBio” produce, oltre al superfood moringa, anche ottimi vini.

«Sono andato via dal Burkina Faso, dove vivono mia madre, le mie sorelle e mio fratello, nel 2008 e sono stato in Costa D’Avorio e da lì, per la situazione che viveva il Paese, sono andato in Germania e poi in Piemonte dove ho lavorato anche in un ristorante, infine sono arrivato a Massa dove il mio sogno è diventato realtà. Oggi sono italiano e qui coltivo anche la “moringa”: sono tornato in Burkina Faso dove vive la mia famiglia d’origine a prendere i semi della pianta per portarli qui».

 

Il premio Oscar Green della Coldiretti

François ha un diploma dell’istituto alberghiero e ha vissuto il riconoscimento della Coldiretti come qualcosa di grande, sia per lui che per la sua famiglia; recuperando la terra dall’abbandono François ha da un lato restituito valore, dignità ed una destinazione d’uso ad un territorio che altrimenti sarebbe rimasto povero ed inutilizzato; dall’altro ha dato una prospettiva alla propria famiglia permettendo loro di lavorare insieme e quindi non disperdere il nucleo familiare – il classico schema dell’uomo al lavoro in Italia che invia le rimesse alla famiglia al paese d’origine – ed anche realizzando il loro sogno di lavoro e pace. La storia di François, come spiega Francesca Ferrari, presidente di Coldiretti, è «una pagina di integrazione sociale ed economica che rappresenta anche un modello innovativo di azienda»

Le proprietà della moringa

La moringa contiene due volte la quantità di proteine della soia, quattro volte la vitamina E presente nei germi di grano, quattro volte la vitamina A delle carote, sei volte i polifenoli del vino rosso, sette volte la vitamina C delle arance, quindici volte il potassio delle banane, diciassette volte il calcio del latte, venticinque volte il ferro degli spinaci… potremmo continuare a lungo, insomma, ciò che è importante è che la moringa è davvero un superfood. Avete capito ora perché viene chiamato l’albero dei miracoli?

Gli utilizzi della moringa

La presenza di sostanze vitali è così elevato che piccole quantità delle sue foglie in polvere coprono il fabbisogno quotidiano consigliato necessario all’organismo. La moringa può essere utilizzata in moltissime varietà in cucina: come spezia, come ingrediente speciale da aggiungere per insaporire zuppe, verdure, insalata, nelle bevande. In realtà, tutte le parti dell’albero possono essere utilizzate, offrendo le più svariate possibilità di impiego. Foglie e frutti possono essere consumati come alimenti freschi ed essiccati mentre i germogli come spezie o per l’allevamento delle api;  i semi sono commestibili e possono essere utilizzati per ricavarne olio e depurare l’acqua. Addirittura la corteccia offre preziosi elementi per la produzione di farmaci e la fabbricazione di corde e carta; le radici trovano impiego sia nel settore alimentare che farmacologico,  mangime per animali e come biomassa per la produzione di energie alternative.

La storia di Clarisse

Anche Clarisse, una donna burkinabé che vive in un villaggio e che stiamo supportando con il nostro progetto di riforestazione dell’area, ci spiega i mille usi del moringa. Clarisse è una donna coraggiosa, dal cuore forte, guidata dalla ferrea volontà di donare speranza, futuro ma soprattutto cibo e prosperità economica alla propria famiglia ed all’intero villaggio.

Se la storia di François e Clarisse ti sono piaciute e hai voglia di aiutarci nel progetto di riforestazione di alcune zone del Burkina Faso, puoi cliccare sul pulsante in basso per adottare un albero moringa. Ma ci sono tantissimi altri alberi che puoi adottare.