I boschi italiani più belli da visitare

Il nostro è uno dei patrimoni più ricchi di tutta Europa. Luoghi magici, antichi, dove immergersi per ricaricare le batterie e aumentare il nostro benessere. Ecco quelli che non potete proprio perdere.

Ce lo dicono i numeri. Foreste e boschi italiani sono cresciuti negli ultimi decenni. Secondo l’Infc (Inventario nazionale delle foreste e dei serbatoi forestali di carbonio) la superficie forestale nazionale è cresciuta del 5,8 per cento rispetto al 2005 ed è pari a 10.987.805 ettari. Un incremento dovuto per lo più all’abbandono delle attività silvo-pastorali e all’espansione naturale del bosco. Oggi foreste e boschi italiani ricoprono all’incirca il 34 per cento della superficie nazionale. Un patrimonio unico, non solo come serbatoio di CO2, ma anche perché concorrono a proteggere la ricchissima biodiversità del nostro paese e a regalarci veri e propri paradisi dove ritrovare un po’ sé stessi, e rinnovare il nostro benessere, soprattutto durante le vacanze estive. 

Abbiamo allora pensato di selezionarne alcuni, che dovete assolutamente visitare almeno una volta nella vita, in famiglia, con gli amici, o perché no, in solitudine.

Il bosco di La Thuile in Valle d’Aosta

Tra i più belli d’Italia, il bosco prende il nome dal paesino valdostano che sorge nei pressi. Un borgo ai piedi del piccolo San Bernardo molto noto come meta sciistica invernale. Ma è possibile godere della natura di questo luogo anche in estate, ritrovando quei ritmi lenti tipici di queste vallate. Da provare certamente è il sentiero che porta al lago Verney: un lago alpino  di oltre venti ettari di estensione, uno dei più grandi (e più belli) di tutta la Valle d’Aosta. Circondato dal fertile terreno di torbiera, nella stagione giusta è ricoperto di fiori che regalano un paesaggio rilassante ed indimenticabile.


La foresta dei Bagni di Val Masino in Lombardia

Una foresta di abeti e faggi dove poter fare dei veri e propri bagni di natura. Attraversando il ponticello sul torrente Masino inizia un itinerario che costeggia le alte pareti del Monte Lobbia, seguendo sulla sinistra un torrente d’acqua cristallina. Passeggiando tra muschi, felci, funghi e grandi alberi potrebbe capitarvi di avvistare qualche segnale della fauna che qui vive e trova riparo.


Il bosco del Cansiglio in Veneto

Tra i primi boschi italiani ad essere protetto da uno Stato in tutta la storia. In questo caso fu proprio la Repubblica di Venezia a renderla riserva protetta, perché da qui proveniva il legno per i remi delle imbarcazioni e per alimentare le fornaci veneziane. Oggi fa parte di uno dei luoghi del cuore del FAI: si estende su una superficie di 6.570 ettari a cavallo tra il Friuli Venezia Giulia e il Veneto. In quest’area sono moltissime le associazioni che offrono itinerari ed escursioni durante tutto l’anno per scoprire uno dei boschi più antichi d’Italia, simbolo di una gestione responsabile e pianificata.


Foreste Casentinesi in Toscana

Si tratta di un vero e proprio parco immerso nell’appennino toscano, tra le provincie di Arezzo, Forlì e Firenze. Copre un’area di circa 36.000 ettari estendendosi lungo la dorsale appenninica tosco-romagnola. Dal 2007 le faggete vetuste del parco nazionale e la riserva integrale di Sasso Fratino sono entrate a far parte della lista del patrimonio mondiale dell’Unesco. Dentro la riserva è possibile incontrare alcuni faggi che raggiungono i 500 anni di età, tra i più vetusti d’Europa. Una caratteristica che rende questa foresta una delle più antiche di tutto l’emisfero nord.


Le foreste del Pollino

All’interno del parco nazionale del Pollino sorge una delle foreste di pino loricato più antica d’Europa. Alberi imponenti che si possono vedere solo in quest’area del Sud Italia, perché endemici della zona. Da visitare la Serra delle Ciavole, conosciuto per il famoso “cimitero dei pini loricati“, un luogo magico dove la natura diventa opera d’arte. 


I boschi della Sila

Magnifiche faggete che ricordano i romanzi di Tolkien. Qui gli alberi sembra abbiano una vita propria, tanto sono fitti e numerosi. All’interno del parco nazionale della Sila è possibile visitare i giganti di Fallistro, esemplari di pino nero calabro di 400 anni d’età, con tronchi fino a 2 metri di diametro dove svettano da secoli come guardiani delle terre calabre, remote ed antiche. 


Il bosco della Ficuzza in Sicilia

Questo bosco si estende per 7.397 ettari nei dintorni del comune di Corleone, nel cuore delle Sicilia occidentale. Ricchissimo in biodiversità è un vero paradiso mediterraneo: qui si trovano centinaia di specie vegetali, tra cui leccete e sugherete. Immergersi in questo bosco significa tornare indietro nel tempo e respirare la stessa aria che respiravano gli antichi, in un paesaggio senza tempo.


Dopo aver scoperto queste foreste meravigliose ti è venuta voglia di far crescere un nuovo bosco vicino a te? Adotta un albero con noi!