Bosco Sacile: dopo decenni l’antica foresta planiziale riapre al pubblico

Il Bosco Sacile di Carlino, in Provincia di Udine, è un’antica foresta planiziale abbandonata a sé stessa da decenni. Si tratta di una delle ultime antiche foreste planiziali della Pianura Padana e ci dà la possibilità di ammirare com’era il paesaggio di questi territori centinaia di anni fa.

Bosco Sacile: che cos’è una foresta planiziale?

 

Con il termine foresta planiziale, in Italia, si fa riferimento al tipo di ambiente presente anticamente nella pianura Padana e che oggi sopravvive in aree limitate, scampate al disboscamento ed alla conversione agricola effettuata nei secoli scorsi in tutta le zone di pianura, collina e montagna, permessa dalla prima legge forestale italiana.

Il paesaggio tipico della pianura Padana è lil risultato di una millenaria storia di antropizzazione – ovvero d’interventi da parte dell’uomo – che ha radicalmente cambiato i caratteri originali del territorio. La conformazione del suolo e il clima tipico di questo territorio sarebbero l’habitat ideale di specie arboree come la quercia, l’ontano, il salice, l’olmo, il carpino l’acero, il frassino, il pioppo bianco e il pioppo nero. Fino alla nascita dell’Impero Romano, gli interventi di disboscamento erano limitati e vaste porzioni di territorio erano coperte da foreste come la Silva Lupanica anticamente narrata da Virgilio e Plinio il Vecchio.

Fu a partire dal I secolo a.C. che si iniziarono opere di disboscamento e di bonifica delle paludi. Dalla caduta dell’impero romano fino a tutto il X secolo, in conseguenza della diminuzione di popolazione e degli sconvolgimenti sociali, la coltivazione diminuì e il bosco riprese il sopravvento. A partire dall’XI secolo si riprese ad abbattere le foreste sia per procurarsi il legname sia per ottenere maggiori spazi coltivabili. Con la costruzione dai canali artificiali e le opere di bonifica, il paesaggio agricolo padano mutò assumendo l’aspetto che tutti possiamo vedere. La diffusione di specie alloctone, come ad esempio l’acacia, hanno contribuito ad alterare l’habitat originario.

 

Bosco Sacile: dopo decenni di incuria il bosco rinasce

 

Bosco Sacile è un’area di ben 70 ettari, grande come 116 campi da calcio, di vitale importanza per il territorio friulano che la ospita: trattasi di un’area di massima importanza ambientale riconosciuta anche a livello europeo e catalogata come Zona di Protezione Speciale e Area Natura 2000.

Negli anni, l’antico bosco è stato ferito con tagli non sostenibili, una gestione forestale non responsabile e colpito da eventi climatici estremi come il fortunale del 2017 che, in Friuli, registrò venti fino 120 km/h. Nel 2018 il bosco si trovava in pessime condizioni e non era più accessibile al pubblico da anni. All’epoca, Alessandro Arnosti, fondatore della Società Agricola Natura7, grande conoscitore e appassionato di foreste, dopo una visita si innamorò di questo antico bosco e decise di prendersene cura. Riuscì quindi ad acquistare la foresta dai vecchi proprietari e, insieme a noi, decise di intraprendere un percorso di recupero dell’area con l’obiettivo di ripristinare lo stato di salute del bosco e di riattivarne le funzioni ricreative ed educative.

Una strategia che si concretizzò nel progetto di riforestazione con il team WOWnature che permette a cittadini, imprese private ed enti pubblici di prendersi cura delle aree verdi del territorio e diventare veramente responsabili delle foreste esistenti: unire le forze per combattere la crisi climatica e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici è di vitale importanza.

Una sfida e una “chiamata alle armi” subito compresa e accettata dall’azienda italiana MIKO di Gorizia, produttrice della microfibra Dinamica® , che ha deciso di sostenere il progetto e intraprendere anche un percorso di sostenibilità con l’obiettivo di diventare un’azienda Climate Positive entro il 2030 catturando più CO2 di quella emessa durante le proprie attività aziendali.

Dopo questi anni di duro lavoro il Bosco di Sacile è oggi pronto a tornare a risplendere e regalarci ancora molto. Sabato 22 maggio alle ore 9 – in caso di pioggia domenica 30 maggio – ci sarà l’evento di inaugurazione durante il quale i sostenitori potranno piantare i primi alberi.

Se anche tu vuoi contribuire al progetto di riforestazione di Bosco Sacile adottando una quercia o un carpino, non ti resta che cliccare il pulsante in basso: troverai anche tutte le informazioni pratiche per partecipare all’evento d’impianto di sabato 22 maggio.