Joannah Stutchbury: vittima del land grabbing e della deforestazione

67 anni, da molto tempo era un’attivista per la difesa della foresta di Kiambu da sfruttatori e costruttori abusivi, è stata trovata morta a causa di diversi colpi d’arma da fuoco nella sua auto ancora accesa: chi era Joannah Stutchbury, uccisa per aver difeso le foreste del Kenya.

Nella foto più in basso vedete una donna seduta all’interno del braccio meccanico di una ruspa. Tenendo la testa fra le mani impedisce alla ruspa di muoversi e cerca di evitare un grande danno ambientale. Questa foto risale a circa due anni fa, nel 2018, e raffigura Joannah Stutchbury, una famosa ambientalista keniana mentre difende la foresta di Kiambu dall’escavatore che ne avrebbe sancito la distruzione.

Il parco che ospita la foresta si trova nel Kenya centrale in un’area a cavallo fra le contee di Nyeri, Kiambu e Nyandarua. Il territorio interessa un’area di elevato valore naturalistico di 76.570 ettari che comprende gran parte dei monti Aberdare e della relativa foresta, da una altitudine di circa 1.829 m. fino alla cima delle vetta più elevata, Oldonyo Lesatima, a 3.999 m. slm.

Le aree al di sopra dei 3.500 metri rientrano nell’ecoregione delle Brughiere montane dell’Africa orientale mentre quelle al di sotto nell’ecoregione delle Foreste montane dell’Africa orientale. Il clima è temperato con pioggia e nebbia presenti per gran parte dell’anno con precipitazioni che variano da circa 1000 mm all’anno sui pendii nord-occidentali fino a 3.000 mm nelle pendici sud-orientali.[

Joannah Stutchbury era chiamata “la paladina della foresta di Kiambu”. Aveva fatto tutto il possibile per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla pratica del land grabbing, termine che identifica un fenomeno economico molto violent0, esploso circa 15 anni fa, che ha dato vita a un flusso di investimenti e di capitali – soprattutto provenienti da paesi sviluppati o emergenti – finalizzato all’accaparramento di terreni agricoli nelle regioni del sud del mondo. Una minaccia che tocca da vicino anche la foresta di Kiambu, un vero e proprio polmone verde di più di mille ettari a cui Stutchbury ha dedicato la sua vita, per proteggerla.

Proteggere le foreste esistenti è un’azione di vitale importanza per la nostra sopravvivenza su questo pianeta. Anche tu puoi fare la tua parte. Come? Adottando uno o più alberi nella foresta esistente nell’Arcipelago di Bailique, un remoto arcipelago al nord del Brasile creatosi proprio a ridosso delle foci del Rio delle Amazzoni, dove l’Oceano Atlantico incontra lo stato brasiliano di Amapà. Formato da 8 isole, ospita una popolazione di circa 13.000 persone che hanno sempre vissuto in perfetto equilibrio con la foresta, l’ambiente fluviale e l’habitat circostante.