Overshoot Day 2022: per l’Italia il 15 maggio finiscono le risorse naturali

Il 15 maggio l’Italia esaurirà le risorse e i servizi naturali a disposizione per quest’anno, un paio di giorni dopo rispetto all’anno scorso. E’ quanto emerge dalla tabella del Global Footprint Network, organizzazione di ricerca internazionale che misura l'”overshoot day”, l’impronta ecologica dei Paesi ovvero la domanda di risorse rispetto alla loro capacità di rigenerarsi.

Overshoot Day 2022: i dati di tutti i paesi

Per sapere effettivamente quando sarà l’Overshoot Day 2022 della Terra bisognerà attendere almeno la Giornata mondiale dell’Ambiente del 5 giugno prossimo. Per ora sono disponibili solo i calcoli sull’impronta ecologica dei singoli paesi rispetto alle capacità di rigenerazione, che sono stati realizzati dal Global Footprint Network, organizzazione di ricerca internazionale.

L’Italia, secondo i calcoli del National Footprint and Biocapacity Accounts, avrebbe bisogno di 2,7 Terre rispetto a 5,1 degli Stati Uniti, 4,5 dell’Australia e 3,4 della Russia mentre, secondo un altri calcoli, l’Italia avrebbe bisogno di 5,3 Italie per soddisfare la domanda di natura dei propri residenti, piazzandosi solo al secondo posto dopo il Giappone con 7,9.

Secondo i calcoli, l’umanità sta “usando la natura 1,75 volte più velocemente di quanto la biocapacità del nostro pianeta possa rigenerarsi” che equivale a “utilizzare le risorse di 1,75 Terre”. L’impronta ecologica è tra gli indicatori più completi ad oggi disponibili per la contabilità delle risorse biologiche, ridorda l’organizzazione, e somma tutte le richieste concorrenti delle persone per le aree biologicamente produttive: cibo, legname, fibre, sequestro del carbonio e sistemazione delle infrastrutture. Attualmente, le emissioni di carbonio derivanti dai combustibili fossili costituiscono al 61% dell’Impronta Ecologica dell’umanità. (Fonte: Ansa)

Che cosa possiamo fare?

Noi lo diciamo sempre: piantare un albero e proteggere le foreste esistenti sono due azioni fondamentali per risolvere la crisi climatica e mitigare gli effetti dell’inquinamento che noi stessi stiamo creando ed esacerbando. Ma cambiare le nostre abitudini di consumo è altrettanto importante, una piccola rivoluzione che corre di pari passo con tutte le altre azioni a sostegno delle foreste.