Turismo sostenibile: l’importanza della certificazione GSTC e la Valsugana

Il Turismo Sostenibile, nonostante i problemi creati dal lockdown, è in forte crescita: la domanda sta aumentando, le destinazioni e gli operatori del settore turistico stanno sviluppando prodotti ed offerte più sostenibili. Ma cosa significa davvero turismo sostenibile? Come può essere misurato e comunicato al consumatore finale e agli operatori del settore?

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Certificazione GSTC: che cos’è e perché è così importante

Il Global Sustainable Tourism Council – GSTC – è un’organizzazione non governativa istituita nel 2007 con l’appoggio dell’UNEP – United Nations Environment Programme – e da UNWTO – United Nation World Tourism Organization – per promuovere la sostenibilità e la responsabilità sociale nel settore turistico. Il GSTC è formato da una rete mondiale di stakeholder facenti parte del settore turistico e tutti con interessi ed esigenze differenti: tour operator internazionali, organizzazioni governative, consigli nazionali del turismo, destinazioni e brand locali ed internazionali di ospitalità.

 

Non basta più dichiararsi sostenibili: bisogna esserlo veramente

La certificazione GSTC, in altri termini, funge da garanzia per tutti coloro che vogliono vivere il turismo in modo sostenibile: se quella particolare destinazione turistica rispetta i criteri e gli standard GSTC significa che ha i requisiti minimi per essere sostenibile. Perché con la crescente domanda e consapevolezza degli utenti non è più sufficiente dichiararsi sostenibili: solo un auditor di terze parti riconosciuto dal GSTC può certificare che i requisiti minimi siano stati effettivamente raggiunti e che ci sia un percorso di monitoraggio per assicurarne i benefici nel tempo. La certificazione GSTC ha esattamente questa funzione.

Lle destinazioni turistiche, infatti, si stanno evolvendo e la parola “sostenibile” non ha più alcun effetto sul consumatore se la meta non è realmente sostenibile; il turista è diventato più attento, si fa più domande, desidera vivere un’esperienza autentica nel pieno rispetto dell’ambiente. Massimizzare i benefici economici per la comunità ospitante e minimizzare gli impatti negativi sull’ambiente è la mission di qualsiasi meta che ambisca ad ottenere la certificazione GSTC.

I criteri GSTC

I criteri GSTC si sviluppano attorno a quattro concetti fondamenti:

  1. Gestione sostenibile, per pianificare la sostenibilità con efficacia
  2. Sostenibilità socio-economica, per massimizzare i benefici sociali ed economici per la comunità locale e minimizzazione gli impatti negativi;
  3. Sostenibilità culturale, per accrescere il patrimonio culturale, massimizzando i benefici su di esso e minimizzando gli impatti negativi;
  4. Sostenibilità ambientale, per ridurre gli impatti negativi sul patrimonio ambientale e massimizzare gli impatti positivi.

Valsugana: la prima destinazione al mondo certificata GSTC

La Valsugana è la prima destinazione al mondo ad aver ottenuto la certificazione per il turismo sostenibile secondo i criteri del GSTC. L’obiettivo è stato raggiunto dopo numerosi incontri sul territorio con la partecipazione attiva di oltre 100 stakeholder tra i quali amministrazioni pubbliche, operatori ed associazioni, che a vario titolo si sono confrontati sui temi della sostenibilità. La certificazione GSTC della Valsugana certifica un risultato di straordinaria rilevanza che premia lo stile di vita e i valori di una destinazione turistica che da sempre si contraddistingue per i valori legati alla natura, all’ambiente e alla sostenibilità.

Arte Sella, in Valsugana, è compresa nella Certificazione GSTC e contribuisce attraverso la sua progettualità culturale e la riforestazione delle aree pesantemente colpite dalla tempesta Vaia del 2018 a sostenere il percorso di sostenbilità della destinazione.

Per approfondimenti sulla Certificazione GSTC e capire perché una destinazione turistica dovrebbe certificarsi, visita la pagina di Etifor cliccando sul pulsante in basso.