10 parchi nazionali italiani da visitare

L’Italia è tra i paesi al mondo con la più alta biodiversità e con il numero più alto di aree protette al mondo. Un piccolo scrigno da proteggere e visitare, supportando le attività locali.

Nelle prossime settimane, pian piano, le maglie dell’isolamento inizieranno ad allentarsi. Con il nuovo Dpcm infatti, dal 18 maggio è possibile spostarsi in tutta la Regione senza limitazioni, mentre dal 3 giugno è possibile andare da una Regione a un’altra (anche se i vari territori potranno derogare i permessi in base alla situazione sanitaria). Sarà comunque il momento in cui potremo tornare a immergerci nella natura, rispettando tutti gli accorgimenti disposti per legge e di cui vi abbiamo parlato anche nel nostro ultimo post dedicato alla montagna.

E quale potrebbe essere la prima destinazione da scegliere se non un parco nazionale? Quasi tutte le regioni d’Italia ne hanno almeno uno all’interno dei propri confini, quindi basta guardarsi un po’ intorno e scegliere la prossima destinazione. Sapete quanti sono i parchi nazionali in Italia? Ufficialmente riconosciuti sono 23, affiancati da 29 aree protette

Ne abbiamo scelti alcuni, tra i più rappresentativi, storici, con le migliori attrazioni naturalistiche. Dei luoghi unici insomma, dove poter provare in prima persona cosa significa Forestasi.

I parchi nazionali da visitare almeno una volta nella vita

1. Parco nazionale del Gran Paradiso

È il parco più antico d’Italia, istituito nel 1922, e copre una superficie di oltre 70mila ettari. Si trova a cavallo tra la Valle d’Aosta e il Piemonte. Al suo interno accoglie, l’unica cima oltre i 4mila metri interamente in territorio italiano, cinque vallate concentriche in cui si trovano tipici ambienti alpini, con ghiacciai, rocce, boschi di larici ed abeti. L’animale simbolo del parco è lo stambecco alpino, specie fortemente a rischio di estinzione prima dell’istituzione dell’area protette ma che oggi prospera in un ambiente unico al mondo.

pngp.it

2. Parco nazionale dello Stelvio

Con i suoi 130.700 ettari il parco comprende un territorio suddiviso su due regioni, la Lombardia e il Trentino Alto Adige. Il cuore dell’area protetta è costituito dal gruppo dell’Ortles-Cevedale. La fauna è costituita da numerosi esemplari e conta, solo tra i vertebrati, oltre 260 specie. Tra queste non manca la presenza dei grandi rapaci (aquila reale e gipeto), le ricche popolazioni di ungulati (soprattutto cervo e stambecco) e la presenza di molte specie tipiche degli habitat montani (galliformi alpini, marmotta, lepre bianca, ermellino, ecc.). Il parco ha anche un valore storico, in quanto qui, durante la Prima Guerra Mondiale correva l’estremo occidentale del fronte di combattimento.

stelviopark.it

3. Parco nazionale delle Dolomiti bellunesi

Una delle principali motivazioni scientifiche della nascita del parco è la grande ricchezza e rarità della sua flora. Importante anche la geologia, grazie alla presenza di numerose formazioni carsiche e della caverna più lunga e profonda di tutto il Veneto, all’interno del complesso dei Piani Eterni-Grotta Isabella: tuttora in fase di studio, è lunga oltre 35 km per 1.052 metri di profondità.

dolomitipark.it

4. Parco nazionale delle Cinque Terre

È tra i più piccoli d’Italia e allo stesso tempo il più densamente popolato. Qui la mano dell’uomo si è fatta sentire per millenni, modellando in maniera unica il paesaggio. Famosissime in tutto il mondo le sue terrazze, i muretti a secco e i cinque borghi che lo costituiscono: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al Mare. L’intero territorio è oggi patrimonio Mondiale dell’Umanità.

parconazionale5terre.it

5. Parco nazionale dei Monti Sibillini

Il parco si trova tra Marche e Umbria e ben rappresenta il paesaggio appenninico tipico di queste zone. Qui fiumi e torrenti hanno disegnato il territorio in gole strette e profondissime. Sempre all’interno del parco si trovano i Piani di Castelluccio, famosi per i loro colori primaverili. Purtroppo l’intero complesso è stato fortemente colpito dai numerosi eventi sismici degli ultimi anni e di conseguenza alcuni percorsi possono essere ancora inagibili.

 

sibillini.net

6. Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Questo parco è un ricchissimo giacimento di beni geologici, ambientali, antropologici e culturali. Al suo interno svetta il Gran Sasso d’Italia, che con i suoi 2912 m è il tetto dell’Appennino. Il parco è famoso per ospitare numerosi branchi di lupi e allevamenti allo stato brado di cavalli e mucche. Da poco è tornato a soggiornare tra questi boschi anche l’orso marsicano.

gransassolagapark.it

7. Parco nazionale del Gargano

Conosciuta più come meta turistica, questa parte della Puglia è anche una delle più ricche di habitat differenti e biodiversità. Si tratta di un habitat ricco e vario, come è difficile incontrare in Italia. L’autentico puzzle di ambienti concentrati in un territorio così ristretto fanno del Gargano più un’isola che un monte, che peraltro raggiunge solo i 1.065 metri col monte Calvo.

parcogargano.it

8. Parco nazionale della Maddalena

Questo parco è il primo istituito in Sardegna e l’unico in Italia costituito da tutto il territorio di un solo comune. Si tratta di un parco geomarino che si estende su una superficie – tra terra e mare – di circa 18mila ettari. L’area marina può regalare  avvistamenti di grandi mammiferi quali balenottere comuni, capodogli, tursiopi e delfini costieri che si lasciano avvistare frequentemente all’interno dell’arcipelago. Senza scordare uno dei simboli del parco, la tartaruga Caretta caretta.

lamaddalenapark.it

9. Parco nazionale della Sila

Uno dei parchi italiani con la maggiore pluralità di paesaggi. Si passa dalla macchia mediterranea alle faggete di montagna, ospitanti più di 175 specie di vertebrati. Famosi il lupo e i molti rapaci che popolano l’area. La ricchezza e il pregio dei valori naturalistici del parco sono confermati dalla presenza di numerose altre aree tutelate, riconosciute a livello nazionale ed europeo; infatti, risultano totalmente o parzialmente inclusi nel perimetro del parco 28 siti della Rete Europea Natura 2000, di cui 25 SIC e 3 ZPS, e 9 Riserve Naturali Statali che si estendono su una superficie pari al 46 per cento del territorio.

parcosila.it

10. Parco nazionale dell’Aspromonte

Uno dei parchi nazionali più a Sud d’Italia, è capace di ospitare oltre 1.500 specie diverse. Il parco possiede un’elevata ricchezza floristica, legata alla posizione geografica del massiccio aspromontano, che si trova al centro del Mediterraneo. Questa posizione ha favorito nel corso dell’era Terziaria e Quaternaria il sovrapporsi di flore di diversa origine che, almeno in parte, si sono adattate differenziando stirpi locali a vari livelli (specie, sottospecie e varietà). L’elevata diversità in specie vegetali è legata anche alla eterogeneità ambientale riscontrabile nel territorio del parco, diretta conseguenza delle sue caratteristiche geomorfologiche e climatiche, con sensibili differenze di clima tra i versanti che si affacciano sullo Ionio e le aree rivolte sul Tirreno.

parcoaspromonte.gov.it/