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Emissioni GHG: cosa sono e perché è importante conoscerle

fabbrica con grandi emissioni di co2 e GHG

Nel panorama attuale della sostenibilità, comprendere cosa sono le emissioni GHG è il punto di partenza fondamentale per qualsiasi strategia di mitigazione climatica. L’acronimo GHG (Greenhouse Gases) indica i gas a effetto serra: sostanze gassose che, accumulandosi nell’atmosfera, intrappolano la radiazione infrarossa riflessa dalla superficie terrestre. Questo fenomeno, noto come effetto serra, è un processo naturale che permette la vita sulla Terra, ma l’eccessivo rilascio di gas di origine antropica sta alterando l’equilibrio termico del pianeta, accelerando drasticamente il cambiamento climatico globale.

I principali gas serra e le loro caratteristiche

Per gestire le emissioni, è necessario identificarle. I principali gas serra monitorati dai protocolli internazionali differiscono per persistenza e capacità di trattenere calore, un valore espresso dal Global Warming Potential (GWP).

  • Anidride carbonica (CO2): prodotta principalmente dalla combustione di combustibili fossili e dalla deforestazione. Pur avendo un GWP (Global Warming Potential) pari a 1 (usato come unità di misura), la sua enorme quantità e la persistenza secolare la rendono il principale driver del riscaldamento globale.
  • Metano (CH4): sprigionato da attività estrattive, discariche e allevamenti intensivi. Ha un potere riscaldante circa 28 volte superiore alla CO2 su un orizzonte di 100 anni.
  • Protossido di azoto (N2O): legato all’uso di fertilizzanti azotati in agricoltura e a processi industriali, con un impatto quasi 300 volte maggiore rispetto alla CO2.
  • Gas fluorurati (HFC, PFC, SF6, NF3): gas sintetici di origine esclusivamente industriale. Sebbene emessi in volumi ridotti, hanno un GWP che può superare le 20.000 unità, restando in atmosfera per millenni.

Le fonti delle emissioni GHG

Le emissioni di GHG derivano da un complesso intreccio di processi naturali e attività umane.

Fonti naturali: includono l’attività vulcanica, i processi di decomposizione della materia organica nei suoli e nelle zone umide, e gli scambi gassosi tra oceani e atmosfera. In un ecosistema in salute, queste emissioni sono bilanciate dall’assorbimento delle foreste e degli oceani.

Fonti antropogeniche: rappresentano la vera sfida climatica. I settori più impattanti sono la produzione di energia (tramite carbone, gas e petrolio), il comparto dei trasporti, l’industria manifatturiera e l’agricoltura intensiva. Secondo i dati dell’IPCC – Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico, le attività umane sono responsabili della quasi totalità dell’incremento di gas serra registrato nell’ultimo secolo.

Impatto ambientale e climatico delle emissioni

L’aumento della concentrazione di GHG intensifica l’effetto serra “naturale”, portando a un accumulo di energia termica nel sistema Terra. Le conseguenze del riscaldamento globale sono molteplici e interconnesse: l’innalzamento delle temperature medie globali provoca lo scioglimento dei ghiacciai polari e montani, con conseguente innalzamento del livello dei mari. Inoltre, l’alterazione dei cicli idrologici aumenta la frequenza e l’intensità di eventi climatici estremi, come siccità prolungate, ondate di calore e alluvioni, minacciando la biodiversità e la sicurezza alimentare.

Monitoraggio e regolamentazione delle emissioni GHG

A livello internazionale, la lotta ai cambiamenti climatici è definita da accordi storici come il Protocollo di Kyoto e l’Accordo di Parigi. Quest’ultimo, in particolare, impegna le nazioni a limitare l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C, compiendo ogni sforzo per non superare la soglia critica di 1,5°C rispetto ai livelli pre-industriali.

Tuttavia, la situazione attuale è allarmante: il riscaldamento globale ha già raggiunto circa 1,2°C, e le proiezioni attuali indicano che, senza un drastico cambio di rotta, potremmo superare la soglia di 1,5°C entro il prossimo decennio. Per evitare gli scenari peggiori, la scienza (IPCC) è chiara: dobbiamo ridurre le emissioni globali del 45% entro il 2030 e raggiungere lo Zero Netto (Net Zero) entro il 2050.

In questo scenario, il mondo delle aziende gioca un ruolo cruciale. Non si tratta più solo di etica o conformità, ma di resilienza economica: le imprese che non riducono le loro emissioni rischiano sanzioni normative, l’esclusione dalle catene di fornitura e una perdita di attrattività verso gli investitori. Per le organizzazioni, il monitoraggio accurato è il primo passo operativo. Seguendo lo standard internazionale Greenhouse Gas Protocol, le emissioni vengono classificate in tre categorie:

  • Scope 1 (Emissioni Dirette): Generate da fonti controllate o di proprietà dell’azienda (es. caldaie, forni, flotta aziendale).

  • Scope 2 (Emissioni Indirette da Energia): Derivanti dalla generazione di energia elettrica, calore o vapore acquistati e consumati dall’organizzazione.

  • Scope 3 (Altre Emissioni Indirette): Spesso la categoria più impattante, copre l’intera catena del valore, dai viaggi d’affari e la logistica fino al trattamento del fine vita dei prodotti venduti.

 

Perché è importante conoscere le emissioni GHG

Conoscere e quantificare le proprie emissioni non è solo un esercizio tecnico, ma un atto di responsabilità aziendale e civica. La consapevolezza individuale e collettiva permette di attuare strategie di decarbonizzazione efficaci.

La sostenibilità ambientale passa attraverso scelte concrete: dall’adozione di energie rinnovabili alla transizione verso un’economia circolare, fino al supporto a progetti di riforestazione e gestione forestale sostenibile. Proteggere e ripristinare il capitale naturale è, infatti, una delle soluzioni più efficaci per sequestrare la CO2 già presente in atmosfera. Adottare comportamenti sostenibili oggi significa garantire la resilienza degli ecosistemi e la qualità della vita per le generazioni future.

Conoscere e quantificare le proprie emissioni non è più solo un esercizio tecnico o un adempimento burocratico: è un atto di responsabilità aziendale e civica fondamentale per la sopravvivenza dei business nel lungo periodo. Senza una misurazione puntuale (il cosiddetto Carbon Footprint), è impossibile stabilire obiettivi di riduzione credibili e monitorare i progressi reali.

La consapevolezza individuale e collettiva è il motore delle strategie di decarbonizzazione. Il processo si articola generalmente in tre fasi chiave:

  • Inventory: Mappatura accurata di tutte le sorgenti di emissione (Scope 1, 2 e 3) per identificare gli “hotspot” emissivi.
  • Reduction: Implementazione di interventi di efficientamento energetico, passaggio a fonti rinnovabili e ottimizzazione della logistica.
  • Neutralization & Compensation: Gestione delle emissioni residue che non possono essere eliminate tecnicamente, attraverso il supporto a progetti certificati.

La sostenibilità moderna punta a generare un impatto positivo. Proteggere e ripristinare il capitale naturale è una delle soluzioni più efficaci e immediate per sequestrare la CO2 già presente in atmosfera. Infatti, la transizione verso un’economia circolare e il supporto alla riforestazione rappresentano investimenti nella resilienza degli ecosistemi. Foreste sane assorbono carbonio, regolano il ciclo dell’acqua, proteggono la biodiversità e mitigano gli effetti degli eventi climatici estremi, garantendo la qualità della vita per le generazioni future.

In questo contesto, i partner di WOWnature rappresentano l’avanguardia della responsabilità ambientale perché scelgono di diventare parte attiva della soluzione attraverso:

  • Riforestazione scientifica: sostegno a progetti di impianto di nuovi alberi con scopi definiti in base al luogo .
  • Gestione forestale responsabile: protezione di foreste esistenti che rischiano il degrado, massimizzando la loro capacità di stoccaggio del carbonio.
  • Trasparenza e territorialità: supporto a progetti reali e tracciabili, spesso collocati vicino alle comunità in cui le aziende operano, creando un legame tangibile tra impresa e territorio.

Adottare comportamenti sostenibili oggi significa trasformare la sfida climatica in un’opportunità di innovazione e rigenerazione.

Scopri come diventare partner WOWnature e inizia oggi il tuo percorso di responsabilità sociale d’impresa.

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