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Fa troppo caldo in città? Rifugiamoci in un bosco cittadino

Quando d’estate le temperature aumentano, e non potete scappare al mare o in montagna, pensate ai boschi cittadini. Per trovare un po’ di sollievo anche in città.

Le previsioni dicono che la temperatura salirà oltre i 38ºC in questi giorni. Ormai accade sempre più spesso che le ondate di calore raggiungano temperature tropicali, soprattutto qui in città. Si fa quasi fatica a uscire di casa, anche per fare le più semplici commissioni o andare al lavoro. Lo sappiamo, non tutti hanno la possibilità di andare al mare o in montagna, per ritrovare un po’ di sollievo. “Ciao, vado a tuffarmi in acqua”“Qua non serve nemmeno l’aria condizionata!”, scrivono così gli amici su Whatsapp e la voglia di partire aumenta. Ma dove possiamo andare senza dover macinare chilometri e chilometri e magari passare ore in coda? Una soluzione c’è, ed è più vicina di quanto crediate!

Per combattere il caldo in città, scegliamo i parchi e i boschi cittadini

In aiuto ci vengono le aree verdi delle nostre città. Parchi e boschi cittadini possono portare un po’ di fresco nelle giornate più calde. Fateci caso: a volta basta entrare in un bosco e la temperatura subito si abbassa di qualche grado e diventa sopportabile. Le chiome degli alberi possono essere un’arma molto efficace contro le ondate di calore. Un aumento del 10 per cento della copertura verde in una città può far abbassare la temperatura di 1ºC. Gli alberi inoltre offrono un numero sorprendentemente alto di altri benefici: riducono il rischio di inondazioni, aumentano la cattura della CO2 e di altri inquinanti atmosferici, diventano rifugio per la fauna e ci offre spazi per fare esercizio e tenerci in forma.

 

Bosco Limite, un’oasi verde a pochi chilometri da Padova

La storia di quest’area è decisamente originale. Anni e anni fa questo bosco, che oggi è grande come tre campi da calcio, non era altro che un’area dedicata alla coltivazione del mais. A Carmigiano di Brenta d’altronde il contesto è quello rurale, come gran parte delle campagne venete. Oggi Bosco Limite, grazie al lavoro dei proprietari terrieri e della community di WOWnature, è diventato un bosco con 2.300 tra arbusti e alberi fra cui querce, carpini, frassini e olmi campestri, che stanno crescendo sani e robusti. È possibile visitarlo? Certamente! L’area è accessibile grazie ad un percorso segnalato, a piedi o in bicicletta. Spesso arrivano intere scolaresche a passeggiare tra questi sentieri, grazie ai vari progetti di educazione ambientale proposti. 

Ma c’è di più. Questo progetto consente di ricaricare le falde attraverso una rete idrica artificiale di oltre un chilometro di lunghezza: collegata al fiume Brenta, tale rete è in grado di immettere nel sottosuolo fino a un milione di metri cubi d’acqua per ettaro all’anno, trasformandosi a tutti gli effetti in una riserva idrica importantissima per il nostro territorio. 

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