Alta Badia – adüm

Creare nuove foreste ed accelerarne la ripresa con l’impianto di specie autoctone o introducendone di nuove per aumentare resilienza e biodiversità è fondamentale. Ma è altrettanto importante prendersi cura e soprattutto proteggere le foreste esistenti, perché custodiscono un patrimonio di tutti e sono importantissime per l’assorbimento della CO2 che consente di mitigare l’insorgenza di fenomeni climatici estremi.

DESCRIZIONE DELL'AREA

Quando, nell’ottobre del 2018, abbiamo capito quali profonde ferite aveva solcato la tempesta Vaia nei boschi e nei cuori di chi abita quelle montagne, il nostro mantra è sempre stato uno solo: ci sentiamo responsabili dei territori che amiamo e vogliamo proteggere le nostre foreste.

La nostra responsabilità è quella di proteggere l’albero in tutte le sue fasi di vita e di crescita, come faremmo con un bambino dalla sua nascita fino all’età adulta, con la convinzione e la consapevolezza che prendersi cura di un albero significa far del bene a tutta la foresta, ecosistema complesso, fragile, interdipendente.

Adottando alberi adulti in Alta Badia sostieni anche la food forest che sta nascendo spontaneamente in quella foresta: mirtillo, alchemilla, ortica, cirmolo, lampone, rabarbaro alpino sono solo alcune delle specie autoctone che, dopo la tempesta Vaia, si stanno facendo spazio nel bosco, un’esplosione di biodiversità che lo renderà sempre più resiliente ma anche di estremo interesse da un punto di vista didattico.

Perché le vostre adozioni ci permettono di realizzare interventi fondamentali nella food forest come pulizia e manutenzione, sistemazione dei sentieri, pannelli informativi, prevenzione di incendi, frane, danni causati da tempeste come quelle di Vaia, creazione di percorsi tematici nella food forest e di forest bathing ma anche percorsi scientifico-educativi su tema natura e crisi climatica. Così, quando andrai a visitare la foresta di cui ti stai prendendo cura potrai dire che la foresta è migliorata anche grazie al mio contributo.
Perché uniti si possono fare grandi cose: adüm, in lingua ladina, significa appunto “tutti insieme”.

Adottare un albero adulto significa proteggere la food forest e diventare veramente responsabili dei territori che amiamo. 

DOVE SI TROVA LA FOOD FOREST?

Trovare la food forest è facilissimo a Passo Campolongo in zona Corvara (Alta Badia) è facilissimo: clicca qui e segui le indicazioni che ti porteranno direttamente al parcheggio e in due minuti a piedi, seguendo il sentiero ben segnato anche da un pannello informativo, arriverei nel cuore della food forest.

Scopri tutte le specie autoctone che puoi trovare nella food forest.

ALCHEMILLA

Nome
Alchemilla vulgaris, Alchemilla

Descrizione
Piccola pianta con fiori verde-giallognoli e foglia a ventaglio. La mattina è facile trovare le foglie che contengono gocce di rugiada.

Utilizzi
L’utilizzo di questa pianta si perde nella tradizione popolare: viene utilizzata la pianta intera in forma di infuso per il trattamento di disturbi tipicamente femminili.

Periodo di raccolta
Giugno-luglio

Ricetta

Per ottenere un ottimo infuso dovete versare 1-2 cucchiaini da tè per 1 tazza di acqua bollente e filtrare dopo 15 minuti.

BUON ENRICO

Nome
Chenopodium bonus-henricus, Buon Enrico

Descrizione
Pianta erbacea di altezza variabile tra i 20 e 80 cm. Le foglie sono tipicamente a forma triangolare; la pagina inferiore della foglia è ricoperta da un denso strato di cellule turgide piene d’acqua che allo sfregamento con le dita da la sensazione di toccare dei granuli di farina. La pianta ha un portamento inizialmente a piccolo cespuglio erbaceo, per poi sviluppare in modo piramidale al cui apice è collocata una infiorescenza di piccoli fiori di color verde-marrone.

Utilizzi
In cucina si utilizzano soprattutto le foglie basali più giovani e tenere. Una volta lavate con cura,  possono essere cotte e condite come spinaci o utilizzate per preparare gustosi ripieni o frittate sfiziose. In alternativa, le foglie possono essere consumate crude, insaporite con olio, pepe e succo di limone, per formare ottime insalate.

Periodo di raccolta

Le foglie possono essere raccolte durante tutta la stagione vegetativa, ovvero da maggio a settembre.

Ricetta

Le foglie, dopo essere state lavate, si possono consumare con le medesime ricette utilizzate per lo spinacio. Si suggerisce di togliere il picciolo poiché può risultare un po’ fibroso.

CIRMOLO

Nome
Pinus cembra, Cembro/Cirmolo

Descrizione
Conifera alpina che cresce sopra i 1700 m di quota, a lento accrescimento e longeva, di circa 15 m di altezza. Le foglie sono raggruppate in fascetti di 5 aghi, le pigne rosa violacee sono di forma ovale.

Utilizzi
Le pigne vengono utilizzate per la preparazione di grappe e liquori, le fronde per la produzione di olio essenziale.

Periodo di raccolta
Tutto l’anno (fronde), estate (pigne)

Ricetta
I pinoli del pino mugo sono utilizzati nelle ricette contadine tirolesi per la preparazione dello strudel oppure mescolate con il miele come dessert tipico delle alpi nord orientali.

EQUISETO

Nome
Equiseto arvense, equiseto dei campi

Descrizione
È una pianta perenne. Appaiono in primavera a fine maggio i fiori supportati da un fusto biancastro al cui apice è collocato uno strobilo (simile a una pigna) marroncino. Le foglie compaiono nel mese di giugno e sono supportate da un fusto verdognolo, alto fino a 80 cm, in cui le foglie e relativi rametti sono disposti a raggiera lungo il fusto in numerosi verticilli (nodi del fusto).

Utilizzi
L’equiseto, per il suo alto contenuto in silice e minerali, è utilizzato per le sue proprietà diuretiche e mineralizzanti, soprattutto per il tessuto osseo; inoltre, favorisce l’accrescimento osseo, la dentizione e la crescita di unghie e capelli.

Periodo di raccolta
Da maggio a inizio giugno

Ricetta
Gli strobili possono essere impiegati in zuppe come integratori di sali minerali. Possono altresì essere impanati e fritti; una volta fritti possono essere salati a piacere e mangiati. In alcune ricette della cucina ladino-austriaca, gli strobili fritti venivano riposti in contenitori ermetici e lasciati macerare di vino, a cui si aggiungevano anche cipolle fritte, zucchero e pinoli.

FARFARA

Nome
Tussilago farfara,  Farfara

Descrizione
Erba dal piccolo fiore giallo che spunta appena dopo il discioglimento della neve. Il fiore compare per primo e una volta sfiorito spuntano le foglie.

Utilizzi
La pianta intera contiene mucillagini, il che giustifica l’uso popolare nel trattamento della tosse secca e tossi ostinate. L’uso abbondante è sconsigliato in quanto sono presenti molecole che se assunte in concentrazioni sono epatotossiche.

Periodo di raccolta
Aprile – maggio per i fiori; nel periodo estivo per le foglie

Ricetta

Per ottenere un ottimo infuso dovete versare 1-2 cucchiaini da tè per 1 tazza di acqua bollente e filtrare dopo 15 minuti.

FRAGOLA

Nome
Fragaria vesca, fragolina di bosco

Descrizione
Pianta erbacea con foglia composta da un gruppo di tre foglioline a margine dentellato e picciolo molto lungo. I fiori sono di colore bianco con 4-6 petali. La fragolina di bosco si colloca in aree di penombra all’interno del bosco o lungo i suoi margini.

Utilizzi
Il frutto fresco è edibile come raccolto dalla pianta; i frutti possono essere trasformanti in succhi e confetture, altresì essiccati per tisane. Le foglie essiccate sono utilizzare per tisane.

Periodo di raccolta

Le foglie si raccolgono in giugno-luglio. I frutti da fine luglio a inizio settembre.

Ricetta

Confettura di fragoline di bosco.

  • 500 g di fragoline
  • 250 g di zucchero
  • Succo e buccia grattugiata di un limone di piccole dimensioni

Risciacquate le fragoline in acqua corrente, asciugatele e rimuovete le brattee verdi dal frutto (piccolo gruppetto di foglie attaccate al frutto). Marinare le fragoline aggiungendo il succo di limone, la sua scorza grattugiata e lo zucchero in una terrina per un giorno riponendola in frigo. Ponete le fragoline marinate e il relativo liquido fuoriuscito in una pentola. Portate a ebollizione e cuocete per 30-40 min mescolando continuamente e rimuovendo la schiuma con una schiumarola. Passate la composta ancora calda con il frullatore o il passaverdure. Riponetela nel fuoco per altri 20-35 min fino a che non si rapprende (versate una goccia di composta in un piatto liscio e inclinatelo a 45°, se scende lentamente o non si muove la composta è pronta). Invasettate la composta ancora bollente in vasi precedentemente sterilizzati; rischiudeteli e metteteli a raffreddare capovolti fino a che non sentite il classico “clack” della capsula metallica del coperchio. Conservate i vasi lontano dalla luce e consumate la composta entro 6 mesi dalla data di preparazione.

LAMPONE

Nome
Rubus ideaus, Lampone

Descrizione
Arbusto pollonifero con altezza variabile tra gli 80 e 170 cm. I singoli polloni vivono per due anni: il primo di sviluppo del fusto e il secondo anno è utilizzato dalla pianta per lo sviluppo dei frutti. La pianta è costituita da numerosi fusti di circa 1-3 cm di diametro a formare dei cespugli. Fiori e foglie si concertano nella parte apicale della pianta. La fioritura avviene nel mese di giugno, mentre i frutti maturano tra fine luglio e agosto. Predilige radure all’interno del bosco o aree i cui sono stati condotti tagli boschivi con terreno sub-acido.

Utilizzi
Il frutto fresco è edibile come raccolto dalla pianta; i frutti possono essere trasformanti in succhi e confetture, altresì essiccati per tisane. Le foglie essiccate, invece, sono utilizzare per tisane

Periodo di raccolta

Le foglie si raccolgono a giugno-luglio; i frutti da fine luglio a inizio settembre.

Ricetta
Succo di lampone:

  • 300 g di lamponi freschi
  • Succo di ½ limone
  • 66 cl di acqua minerale
  • 2 cucchiai di sciroppo di riso

Mettete tutti gli ingredienti nel frullatore fino ad ottenere un composto omogeno. Colate in un colino a maglia fina il liquido ottenuto per rimuovere le sementi del frutto di lampone. Bevete il succo ottenuto. Se congelato con le apposite formine per ghiaccioli può diventare un ottimo snack estivo per i bimbi.

MIRTILLO NERO

Nome
Vaccinium myrtillus, Mirtillo nero

Descrizione
Suffruttice del sottobosco con famosi frutti di colore bluastro.

Utilizzi
I frutti essiccati sotto forma di decotto molto concentrato hanno proprietà astringenti e dunque antidiarroiche. I frutti freschi, in quantità abbondanti, hanno invece proprietà opposte, ovvero lassative.

Uso alimentare dei frutti
Pasticceria, succhi, frutto fresco.

Periodo di raccolta
Luglio

Ricetta

Marmellata di mirtillo nero: 1 kg di mirtilli, 500 g di zucchero, 1 limone. Riporre in una casseruola i mirtilli, lo zucchero e il succo e un po’ di scorza gratuggiata del limone, cuocere a fuoco lento fino a ottenere la consistenza voluta (per circa 45 minuti). Rimuovere la schiuma se necessario. Sterilizzare i vasetti e invasettare quando la marmellata è ancora bollente. Ottima per crostate, cheesecake e con yogurt.

MIRTILLO ROSSO

Nome
Vaccinium vitis-idaea, Mirtillo rosso

Descrizione
Suffruttice del sottobosco con frutti rossi.

Utilizzi
Le foglie vengono utilizzate come disinfettante delle vie urinarie. Si preparano decotti e estratti idroalcolici con le foglie fresche o con i germogli.

Uso alimentare dei frutti
Pasticceria, frutto fresco.

Periodo di raccolta
Giugno (germogli), luglio-agosto (foglie e frutti)

Ricetta
Marmellata di mirtilli rossi: 1 kg di mirtilli rossi, 450 g di zucchero. Riporre in una casseruola i mirtilli e lo zucchero, cuocere a fuoco lento fino a ottenere la consistenza voluta (per circa 30 minuti). Rimuovere la schiuma se necessario. Sterilizzare i vasetti e invasettare quando la marmellata è ancora bollente. Ottima per i Kaiserschmarren e con il formaggio.

ORTICA

Nome
Urtica dioica, Ortica

Descrizione
Pianta erbacea ruderale con peli urticanti.

Utilizzi

Uso alimentare: le giovani ortiche vengono utilizzate in insalata, frittate e buonissimi risotti. Uso medicamentoso: le foglie assunte sotto forma di infuso o succo hanno un’evidente azione antireumatica e antigotta. Da segnalare è inoltre l’azione diuretica nei casi di edemi e insufficienza venosa e per il contrasto dell’ipertrofia prostatica, in associazione ad altre piante (radice). Ad uso esterno per frizioni, lo spirito di ortica viene utilizzato nei dolori nevralgici e reumatici e nell’alopecia. Uso tessile: l’impiego dell’ortica come fibra tessile risale all’età neolitica e si sta riscoprendo quest’oggi.

Periodo di raccolta

Maggio: giovani ortiche. Giugno: foglie e pianta intera. Settembre-ottobre: radice.

Ricetta

Risotto alle ortiche: per 100 g di riso, circa 100 g di ortica fresca.

Preparare innanzitutto il brodo vegetale. Lavare le ortiche con i guanti e appassirle leggermente in padella. Fare un soffritto a piacere, aggiungere il riso e poi del vino bianco.  Aggiungere il brodo poco alla volta e verso fine cottura aggiungere le ortiche. Mantecare infine con burro e parmigiano.

PRIMULA MAGGIORE

Nome
Primula elatior, Primula maggiore

Descrizione
Pianta erbacea con foglie verde chiaro con margine seghettato disposte a rosetta alla base della pianta. Le foglie e i fiori compaiono in primavera nel mese di maggio. I fiori sono raggruppati all’apice di un lungo stelo e sono di colore giallo e leggermente rivolti verso il basso.

Utilizzi
La pianta possiede delle proprietà medicinali e può essere utilizzata come diuretica, espettorante.

Periodo di raccolta
Maggio-giugno.

Ricetta
I fiori e le foglie possono essere consumati sia crudi che cotti. L’uso da crudo può essere impiegato in insalate mentre l’utilizzo da cotto è molto gradito per il gusto dolciastro delle foglie e la velocità di cottura (5-8 min).

RABARBARO ALPINO

Nome
Rumex alpinus, rabarbaro alpino

Descrizione
Pianta perenne con foglie molto grandi disposte in cespugli. Le foglie sono di forma ovata con un lungo picciolo alla cui base ha una sezione a “V”. Lo sviluppo dell’infiorescenza porta la pianta a crescere anche oltre i 150 cm; i fiori son radunati in pannocchie di colore verde-rossastro. È una pianta nitrofila, ovvero ama molto i prati o i bordi dei boschi in cui pascolano le vacche.

Utilizzi
La parte che si consuma sono le foglie; si possono fare in insalata ma il consumo principale è tramite bollitura.
Va consumato in piccole quantità a causa della presenza dell’acido ossalico, che dà il sapore acidulo che le caratterizza; un eccessivo consumo può causare avvelenamenti, insufficienze renali e lesioni ai reni. Ne è sconsigliato il consumo alle persone che soffrono di gotta, artriti e reumatismi.

Periodo di raccolta
Maggio-giugno.

Ricetta
Le foglie giovani possono essere utilizzate in insalata sebbene siano molto amare. Il picciolo della foglia è utilizzato come il rabarbaro. Una ricetta molto in uso fino agli anni 50 era il rabarbaro in padella, sia per la semplicità della preparazione che come alimento primaverile. Cuocere per 10 min a fuoco moderato, 500 gr di piccioli di rabarbaro alpino tagliati in pezzi da 2 cm con 120 gr di zucchero e 20 cl d’acqua. Il rabarbaro alpino ha un retrogusto amaro, ma lo zucchero lo rende appetibile come dessert.

SORBO DEGLI UCCELLATORI

Nome
Sorbus aucuparia, Sorbo degli uccellatori

Descrizione

Piccolo albero dal portamento ristretto, fiorisce a inizio estate e in seguito si riempie di piccoli frutti di colore scarlatto che lo rendono riconoscibile e una graziosa presenza nel bosco. Il nome deve la sua origine proprio a queste bacche in quanto gli uccelli ne sono ghiotti.

Utilizzi

I frutti, ricchi di vitamina C, vengono usati nella tradizione popolare per la prepazione di marmellate e liquori

Periodo di raccolta

Agosto – settembre

Ricetta

Composta di sorbe:

  • 1kg di sorbe
  • 1 mela (circa 300 gr)
  • 1 limone
  • 500 gr di zucchero

Lavate le sorbe e rimuovete i piccioli e brattee. Ponetele in una pentola e fatele bollire per almeno 15 min. Passate le sorbe lessate in un passaverdura per rimuovere i semi. Prendete la purea ottenuta e aggiungete la mela, precedentemente pelata e tagliata a cubetti , la scorza di limone, il succo del limone e lo zucchero. Cucinate per circa 40-50 min fino all’ottenimento della densità desiderata. Mettete la composta in vasetti precedentemente sterilizzati; lasciateli raffreddare capovolti fino a sentire il “clack” del tappo. Conservateli in un luogo fresco e lontano dai raggi solari.

TARASSACO

Nome
Taraxacum officinale, Tarassaco

Descrizione
Pianta erbacea pratense con tipico fiore giallo che si chiude con il maltempo e che dà origine al famoso “soffione”, da cui si staccano i singoli frutti con il loro pappo a forma di paracadute ad ogni soffio di vento.

Utilizzi

Uso alimentare: le giovani foglie vengono utilizzate in insalata o cotte. Uso medicamentoso: la pianta intera assunta sotto forma di infuso (foglie) o decotto (radice), succo o estratto idroalcolico ha proprietà antireumatiche ed è stimolante della funzionalità del fegato e del rene. Il tarassaco è la tipica pianta utilizzate per le cure depurative.

Periodo di raccolta

Da aprile a giugno per le parti aeree. Inizio autunno per la radice.

Ricetta

Per un infuso depurativo: versare 1-2 cucchiaini da tè  in 1 tazza di acqua bollente e filtrare dopo 15 minuti. 

Per una gustosa insalata: pulire bene le giovani foglie e se gradito tagliarle finemente. Rosolare leggermente delle fette sottili di pancetta o lardo e versarle ancora calde sull’insalata.

PROGETTO: WOWalps
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