Alta Badia – adüm

Ormai da decenni stiamo affrontando una crisi climatica senza precedenti nella storia: fenomeni climatici estremi sempre più frequenti, incendi che lambiscono le nostre foreste, perdita continua di biodiversità, deforestazione e inquinamento atmosferico sono tutte facce della stessa medaglia che l’eccessiva pressione esercitata sulle risorse naturali ha causato e sta continuando ad esercitare. I dati e le statistiche ci suggeriscono che questo processo non accenna a fermarsi, anzi, sta accelerando sempre più fino ad un punto di non ritorno: se non ripensiamo le nostre abitudini di consumo e alimentari, se non mettiamo al primo posto la sostenibilità e la biodiversità con progetti ed iniziative di lungo periodo, gli effetti dei cambiamenti climatici saranno sempre più devastanti.

Creare nuove foreste ed accelerarne la ripresa con l’impianto di specie autoctone o introducendone di nuove per aumentare resilienza e biodiversità è fondamentale. Ma è altrettanto importante perdersi cura e soprattutto proteggere le foreste esistenti, perché custodiscono un patrimonio di tutti e sono importantissime per l’assorbimento della CO2 che consente di mitigare l’insorgenza di fenomeni climatici estremi.

Quando, nell’ottobre del 2018, abbiamo capito quali profonde ferite aveva solcato la tempesta Vaia nei boschi e nei cuori di chi abita quelle montagne, il nostro mantra è sempre stato uno solo: ci sentiamo responsabili dei territori che amiamo e vogliamo proteggere le nostre foreste. Perché dove il vento ha battuto una volta lo farà ancora, su questo non c’è dubbio: la tempesta Vaia non è stato un fenomeno estremo irripetibile, anzi, è esattamente il contrario. Nel novembre del 2020, nelle zone montane bellunesi, si sono verificate le stesse identiche condizioni meteorologiche che hanno create la tempesta Vaia ma, per fortuna, i danni questa volta sono stati di entità profondamente diversa.

Ma che cosa significa proteggere le foreste e adottare un albero adulto? Quanto è importante prendersi cura delle foreste esistenti?

Possiamo utilizzare una similitudine a noi cara, ovvero il ciclo della vita: l’albero bambino, l’albero adulto con famiglia- ovvero il rapporto tra gli alberi nella foresta – e l’albero anziano. La nostra responsabilità è quella di proteggere l’albero in tutte le sue fasi di vita e di crescita, come faremmo con un bambino dalla sua nascita fino all’età adulta, con la convinzione e la consapevolezza che prendersi cura di un albero significa far del bene a tutta la foresta, ecosistema complesso, fragile, interdipendente.

Possiamo utilizzare una similitudine a noi cara, ovvero il ciclo della vita: l’albero bambino, l’albero adulto con famiglia – ovvero il rapporto tra gli alberi nella foresta – e l’albero anziano. La nostra responsabilità è quella di proteggere l’albero in tutte le sue fasi di vita e di crescita con la convinzione e la consapevolezza che prendersi cura di un albero significa far del bene a tutta la foresta, ecosistema complesso, fragile, interdipendente.

Alta Badia è per noi un partner molto importante in questo nostro percorso orientato alla cura e alla gestione responsabile di quelle foreste che sono Patrimonio dell’Umanità, da consegnare intatte e resilienti alle future generazioni: adottando alberi adulti in Alta Badia, persone ed aziende ci permettono di realizzare interventi nelle foreste come ripulire i boschi che hanno bisogno di manutenzione, sistemare i sentieri, installare pannelli informativi, prevenire incendi, frane, danni causati da tempeste come quelle di Vaia, creare percorsi tematici nella food forest e di forest bathing ma anche percorsi scientifico-educativi su tema natura e crisi climatica. Così, quando andrai a visitare la foresta di cui ti stai prendendo cura potrai dire che la foresta è migliorata anche grazie al mio contributo.
Perché uniti si possono fare grandi cose: adüm, in lingua ladina, significa appunto “tutti insieme”.

Adottare un albero adulto significa proteggere e diventare veramente responsabili delle foreste che amiamo. 

Visita www.altabadia.org

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