
La natura ci aiuta ad affrontare la crisi energetica?
La stabilità economica europea è strettamente legata alla sicurezza delle rotte energetiche globali. Lo Stretto di Hormuz ne è l’esempio perfetto: un “collo di bottiglia” largo appena 33 chilometri da cui transita circa il 20% del petrolio e del gas mondiale. Un blocco in quest’area non significa solo benzina più cara, ma mette a rischio le materie prime necessarie per produrre farmaci e fertilizzanti agricoli. Senza queste risorse, l’agricoltura rallenta e i costi dei beni di prima necessità diventano insostenibili per le famiglie.
Come invertire la rotta? La natura ci aiuta ad affrontare la crisi energetica?
Cosa accade quando la dipendenza dai combustibili fossili porta il sistema al collasso?
Gli analisti prevedono scenari in cui l’Europa è costretta a misure drastiche: riduzione dei trasporti pubblici, voli cancellati e industrie costrette a fermarsi per destinare l’energia rimasta solo ai servizi essenziali. Anche se le tensioni si risolvessero rapidamente, i danni economici di tale fragilità rimarrebbero evidenti per lungo tempo.
Questa vulnerabilità ci dimostra che accelerare il passaggio alle energie rinnovabili è fondamentale, ma non basta installare pannelli solari o pale eoliche. Serve una visione d’insieme che includa la natura: essa è l’infrastruttura silenziosa che permette alle tecnologie di funzionare e ci aiuta a rispondere agli shock esterni attraverso le Nature Based Solutions (NBS).
Cosa sono le Nature-Based Solutions?
Le Nature Based Solutions (NBS) sono soluzioni basate sulla natura che seguono un protocollo scientifico rigoroso. Gli scienziati di IPBES e IPCC le hanno organizzate in quattro pilastri fondamentali:
- protezione: conservare gli ecosistemi esistenti, come foreste e torbiere, per evitare il rilascio di CO2 e mantenere i benefici che già offrono;
- ripristino: riparare i suoli degradati e le zone umide, riportandoli alla loro funzione di spugne termiche e idriche;
- gestione: promuovere un’agricoltura sostenibile che mantenga il suolo fertile senza dipendere dai fertilizzanti chimici prodotti da fonti fossili;
- rigenerazione: costruire nuovi pezzi di natura dove non ci sono più, come boschi urbani o tetti verdi, per raffrescare le città e ridurre la domanda di energia.
Come si mettono in pratica le Nature Based Solution? I nostri casi studio
Passare dalla teoria alla pratica significa trasformare il territorio per rispondere alla crisi energetica e alimentare. In WOWnature lo facciamo attraverso progetti che generano benefici misurabili.
Un esempio concreto è la lotta alle isole di calore urbane. I dati scientifici mostrano che in una giornata estiva l’asfalto può raggiungere i 65°C, , mentre un prato non supera i 40°C. Sotto l’ombra di un albero la temperatura del suolo può ridursi di ben 19°C. Questo avviene grazie all’evapotraspirazione, un processo in cui le piante rilasciano vapore acqueo assorbendo calore dall’ambiente. Per ridurre l’uso dei condizionatori e risparmiare energia, stiamo intervenendo in contesti urbani, come a Barcellona, per mitigare l’effetto del calore eccessivo.
Sul fronte alimentare e della gestione del suolo, applichiamo l’agroforestazione. Nel progetto Mezzaluna della Biodiversità a Vicenza, creiamo una sinergia tra alberi e colture agricole. Questo metodo riduce la necessità di pesticidi e fertilizzanti chimici, rendendo l’agricoltura più resiliente e meno dipendente dalle oscillazioni del mercato fossile.
Infine, il ripristino di aree degradate permette di creare boschi multifunzionali come Bosco Limite, a Padova. Dove un tempo c’era un campo di mais, oggi sorge una foresta capace di ricaricare le falde acquifere con oltre un milione di metri cubi d’acqua all’anno.
Questi interventi dimostrano che rigenerare la natura con metodo scientifico non è solo un atto ambientale, ma una strategia economica per mitigare la crisi climatica ed energetica.
La natura ci aiuta ad affrontare la crisi energetica?
Riforestare e gestire il territorio con metodo scientifico è la nostra risposta concreta alle sfide attuali. Per capire come trasformiamo la scienza in boschi resilienti, guarda il nostro video.
Se vuoi contribuire direttamente, puoi scegliere di adottare o regalare un albero in uno dei nostri progetti. Sosterrai azioni concrete per contrastare la crisi climatica ed energetica, partecipando attivamente alla rigenerazione del territorio. Ti aspettiamo in campo!



