Tempo di orto. Ecco come farlo in casa

Per chi ha un terrazzo o un po’ di spazio in casa, questo è il periodo ideale per iniziare a coltivare la nostra verdura e le nostre erbette. Qui vi diamo qualche idea da cui prendere spunto.

La primavera è finalmente arrivata e la natura tutta si sta pian piano risvegliando, complici le belle giornate e le temperature che si sono alzate. E questo il momento per pensare a realizzare un piccolo orto in casa, per coltivare da soli le nostre piante aromatiche preferite, un po’ di insalata, magari una bella pianta di pomodori o di peperoncini. Vedere nascere e crescere i piccoli germogli, prendersene cura, è un momento quasi meditativo e certamente utile per migliorare il nostro benessere e il nostro umore. Un modo per immergerci nella natura restando in casa, anzi portandola dentro le nostre mura domestiche.

Come spiegato dalla ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova, i cittadini possono uscire di casa per recarsi presso fioristi, vivai, garden center e altre attività commerciali per l’acquisto di prodotti florovivaistici, a patto che questi siano presenti nel proprio comune di residenza. Per chi invece non può recarsi in un vivaio all’interno del proprio comune, può sempre scegliere la consegna a domicilio presso i punti vendita che se ne occupano, rispettando quindi le regole ancora attive in queste settimane in cui stiamo affrontando l’emergenza Coronavirus.

L’orto open source

Dallo studio Space10 di Copenaghen arriva, in collaborazione con Ikea, un orto da stampare e costruire in casa, come da tradizione del colosso svedese. Il progetto si chiama The Growroom e permette di costruire da sé il proprio orto verticale. Certo le dimensioni non sono a portata di tutti gli spazi (la sfera misura infatti 2,8 x 2,5 metri, ma ciò che rende interessante questa idea è la possibilità di scaricare gratuitamente il progetto e recarsi nel fablab più vicino o da un falegname che possa tagliare il legno tramite una fresatrice a controllo numerico. Tutto ciò di cui hai bisogno per costruirlo sono due martelli di gomma, 16 fogli di compensato. Una volta assemblata la Growroom prevede anche l’installazione di luci led per l’illuminazione. Non si tratta di un progetto alla portata di tutti, ma magari i più creativi di voi possono trarre qualche idea per creare il proprio orto indoor.

© www.stalberttoday.ca

L’orto hitech

Per i più nerd di voi, vi proponiamo il Living Farming Tree, un innovativo orto verticale indoor firmato Hexagro Urban Farming, startup italiana composta da un team internazionale di

ingegneri, designer industriali e gastronomi. L’orto è pensato per adattarsi ad ogni spazio, è semplice da installare e non richiede manutenzione grazie a un sistema di monitoraggio automatico controllabile anche da remoto. Un vero e proprio orto intelligente basato

sulla tecnica di coltivazione aeroponica, che consente la crescita di piante senza l’utilizzo di terra, pesticidi o fertilizzanti. Una tecnologia che sta crescendo rapidamente, anche per coltivare in spazi chiusi. L’orto è alimentato da luci LED a basso consumo e da sistemi di irrigazione tramite nebulizzazione, che non incidono sui costi della bolletta e permettono un notevole risparmio idrico. Che possa diventare il prossimo acquisto?

© www.hexagrourbanfarming.com

L’orto verticale per tutti

Per chi invece ha davvero poco spazio in casa, o non ha un terrazzo o un balcone, può sempre optare per un giardino verticale indoor. In aiuto ci viene l’idea di una giovane startup padovana, chiamata Life Panel. Questo prodotto consiste in un pannello molto sottile e leggero, che contiene vero terreno. In questi giardini verticali è possibile seminare e riprodurre le piante per via vegetativa riducendo drasticamente i costi di gestione e realizzazione. L’aspetto particolare del sistema Life Panel è il suo carattere modulare, infatti ne esistono diversi formati che possono essere combinati fra loro a costituire grandi giardini verticali o piccoli quadri vegetali da poter tenere comodamente anche a casa.

© www.lifepanel.it

L’orto coi materiali di recupero

Se nessuna delle idee che vi abbiamo proposto finora vi convince, non preoccupatevi. Ci sono altri mille modi per trasformare il vostro terrazzo o balcone in un piccolo orto. Possiamo dunque riutilizzare un vecchio pallet e impiegare gli spazi per inserire vari vasi dove piantare fragole, insalate, cipolle. Qui trovate un breve tutorial.

Ancora per qualche settimana possiamo decidere di piantare delle patate. Vi sembra difficile? Per nulla!

Procuratevi un secchio in plastica abbastanza capiente (dai 20 litri in su). Riempiamolo per metà di terriccio fertile, prendiamo le nostre patate e tagliamole a metà. A questo punto le possiamo piantare con la parte esposta verso l’alto; innaffiamo regolarmente e aspettiamo che la piantina nasca. L’accortezza da avere è quella di aggiungere del terriccio a mano a mano che la pianta cresce. Dopo circa tre mesi, quando le piantine inizieranno ad ingiallire, potremo rovesciare il secchio e raccogliere le nostre piccole patate novelle.

Ora tocca voi. Buon lavoro!