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Proteggi una foresta

Magnifica Comunità di Fiemme

Italia
Cavalese (TN)

Proteggi Magnifica Comunità di Fiemme

minaccia attuale: Vento e calamità

Quando i venti superano una certa intensità possono determinare lo sradicamento e l’abbattimento di interi ettari di foresta. Proteggere una foresta da vento e calamità permette di creare un ambiente più resistente e resiliente capace di sopportare anche eventi climatici estremi.

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Una delle conseguenze più drammatiche della tempesta Vaia è la diffusione del bostrico tipografo. Questo insetto ha proliferato sulle piante atterrate dalla tempesta, tanto da essere grado di attaccare anche quelle foreste risparmiate dalla tempesta, moltiplicandone i danni. In questa situazione, è fondamentale agire tempestivamente, esboscando e pulendo le piante attaccate dal bostrico, per tutelare il bosco attorno al nucleo attaccato dal parassita.

La Magnifica Comunità di Fiemme – ente antichissimo, di cui si trovano riferimenti scritti risalenti all’anno 1111 – da secoli si prende cura del patrimonio naturale in nome e per conto degli abitanti del territorio. A oggi, gestisce più di 20.000 ettari di terreno, costituito soprattutto da boschi e da pascoli e altri tipi di ambiente. Vengono gestiti nel migliore dei modi: in modo lungimirante, multifunzionale e responsabile secondo gli standard di gestione forestale FSC®. La Val di Fiemme è conosciuta in tutto il mondo per l’eccellenza e il pregio delle sue foreste. Qui troviamo i famosi abeti di risonanza utilizzati per gli strumenti musicali. Le stupende vallate che ospitano queste floride foreste, fondamentali per l’economia montana, hanno subìto ingenti danni durante l’uragano, ribattezzato Tempesta Vaia, che ha colpito l’arco alpino nell’ottobre del 2018. Oggi, il problema è diverso ma collegato, ed è quello dell’emergenza bostrico. Infatti, il bostrico tipografo – un piccolo insetto dell’ordine dei coleotteri – ha trovato negli alberi abbattuti dalla tempesta le condizioni ideali per proliferare. Con la forza dei grandi numeri, adesso riesce ad attaccare anche le foreste che erano state risparmiate dalla tempesta, amplificando quindi il danno della tempesta stessa, lasciando dietro di sè alberi morti in piedi, rossi, sui versanti delle montagne. In questa situazione è fondamentale agire in tempo, esboscando e pulendo le piante attaccate dall’insetto per tutelare il bosco attorno al nucleo attaccato dal parassita.

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